A Beirut il nuovo Headquarter di Holcom firmato Lombardini22 A Beirut il nuovo Headquarter di Holcom firmato Lombardini22
Architettura

A Beirut il nuovo Headquarter di Holcom firmato Lombardini22

Scritto da Redazione |

31 Marzo 2016

Ha sede a Beirut l’ultimo progetto dello studio d’architettura milanese Lombardini22, che questa volta si è occupato della realizzazione dell’Headquarter di Holcom, situato nella parte orientale della città, in una zona a forte vocazione industriale. L’opera ha richiesto il contributo di entrambe le anime del gruppo: L22 ha curato il disegno architettonico, DEGW si è concentrato sull’interior design e sull’organizzazione degli spazi.

 

La struttura, che si colloca nel contesto di un più ampio piano di riqualificazione dell’area, si compone di sette piani fuori terra e vuole rappresentare la solidità della holding, che riunisce oltre 20 società e necessita di un edificio capace di ospitare oltre 1000 persone su una superficie di circa 35 000 metri quadri.

 

Lombardini22, che da sempre interpreta con i suoi progetti il sogno di una rinascita edilizia, si è orientato in questo caso verso una costruzione che si caratterizza per alti standard di qualità su molteplici fronti: dalla vivibilità degli spazi ad una loro razionalizzazione in termini funzionali, dall’attenzione dedicata alle componenti energetiche e ambientali fino all’idea di flessibilità degli interni.

 

Il risultato è un complesso di grande impatto, a partire dalla facciata, costituita da una griglia metallica di elementi cromati che crea un effetto a schermatura esterna. Non a caso, l’edificio presenta un doppio rivestimento, che prevede anche un curtain wall vetrato oltre il quale è posta una fascia di coibentazione termica e acustica.

 

L’insieme esprime un ideale di dinamismo e flessibilità che si riflette anche sugli ambienti interni, pensati per favorire le comunicazioni tra gli spazi di lavoro, dando origine ad una sorta di tessuto connettivo-abitativo destinato a diventare il cuore pulsante dell’azienda. Tutte le scelte costruttive presuppongono l’utilizzo di un modulo base di 1,5 metri, ripreso anche dal controsoffitto, dotato di un telaio multifunzionale dalle componenti riposizionabili, in congiunzione con il sistema d’illuminazione e le eleganti partizioni in vetro. La disposizione dei locali non si adatta soltanto alle aree ufficio ma gioca sulla profondità, consentendo l’eventuale conversione degli ambienti a funzioni alternative, come parcheggi e depositi.

 

Da sottolineare anche la volontà di integrare perfettamente l’edificio con il contesto naturale in cui si colloca, tramite la progettazione di confortevoli aree verdi, tra le quali annoveriamo un bosco di agrumi, chiostri con piante di bamboo e addirittura una parete vegetale di 90 mq.

 

Una proposta fortemente innovativa, che mira a conciliare modernità e tradizione, ambiente e tecnologia, il cui valore è comunemente riconosciuto: grazie a questo progetto, infatti, Lombardini22 è stato selezionato, insieme ad altri due competitor italiani, come finalista ai MIPIM Awards, dedicati all’assegnazione di premi internazionali dell’ambito del real estate.

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