A MADE Expo va in scena il potere del colore A MADE Expo va in scena il potere del colore
Architettura

A MADE Expo va in scena il potere del colore

Scritto da Redazione |

19 Gennaio 2017

E’ possibile “progettare il colore”? Non solo, è addirittura doveroso. Perché l’utilizzo sapiente delle diverse sfumature cromatiche è il primo passo da compiere per la creazione di ambienti improntati ad una concezione olistica del benessere, dove luce e spazio si integrano nella costruzione dell’armonia complessiva.

 

Proprio per questo, le tematiche legate al colore e alla materia saranno protagoniste in occasione del prossimo MADE Expo, l’appuntamento imperdibile per i professionisti dell’abitare che si terrà a Milano dall’8 all’11 marzo 2017.

 

Un esempio particolarmente azzeccato di questo nuovo approccio “cromatico” al comfort abitativo è il caso della residenza signorile romana risalente ai primi del Novecento che è stata recentemente oggetto di un importante intervento di riqualificazione e restauro mirante a valorizzare struttura e finiture esistenti combinandole con le esigenze del vivere contemporaneo.

 


Per raggiungere lo scopo, l’architetto Valerio Camerini dello Studio Disegnocostruzioni, curatore del progetto, ha scelto le soluzioni Oikos per il trattamento degli interni, declinate nella tonalità dominante del bianco, in diversi effetti.

 

Nell’ingresso una trama effetto canapa accompagna fino al grande salone di rappresentanza dove un’esclusiva “pelle di elefante” enfatizza lo spazio e il soffitto in gesso datato inizi ‘900; Lo stesso battiscopa è stato recuperato grazie ad una pratica soluzione a smalto ecosostenibile.

 


Negli altri ambienti le venature arricchiscono le superfici mentre nei percorsi di collegamento uno smalto murale opaco associa un raffinato effetto estetico dalle ottime prestazioni tecniche.

Il risultato armonico dell’intera opera costituisce un esempio di come l’interazione tra forma, luce e materia sia in grado di valorizzare al meglio i progetti di ogni epoca, esaltandone la coerenza estetica e funzionale.

Così Camerini:
“Il comfort si avverte quando, stando in uno spazio, si prova una sensazione positiva. Quando l’occhio ha dei riferimenti metrici, spaziali e di colore validi. In sintesi: quando c’è armonia e proporzione. Il nostro obiettivo era quello di dare una connotazione architettonica al progetto tramite il colore e un’interpretazione contemporanea ai materiali tipici dell’architettura romana. Abbiamo seguito un approccio volto a realizzare un connubio equilibrato tra storia e contemporaneità”.

Il risultato è stato sapientemente ottenuto da un lato attraverso il rispetto e la valorizzazione dell’impianto architettonico e dei materiali preesistenti tipici della tradizione romana, come il travertino e il mattone faccia a vista, dall’altro attraverso il ricorso all’innovazione in termini impiantistici, funzionali e di arredo.


Due anime dello stesso progetto sintetizzate proprio nella scelta materica effettuata per il trattamento delle facciate esterne e delle superfici interne: queste hanno permesso di tenere fede allo stile e al rigore dell’architettura, creando la perfetta atmosfera d’interni, tra luce e colori.

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