A Nairobi il nuovo polo di eccellenza medica firmato Politecnica A Nairobi il nuovo polo di eccellenza medica firmato Politecnica
Architettura

A Nairobi il nuovo polo di eccellenza medica firmato Politecnica

Scritto da Redazione |

06 Settembre 2017

Si chiama Excellence in Healthcare il nuovo progetto internazionale destinato alla realizzazione dell’East African Kidney Institute Centre di Nairobi, in Kenya, futuro punto di riferimento per le cure di nefrologia e urologia nel contesto africano.

Il piano di realizzazione della sede è stato affidato a Politecnica Ingegneria e Architettura nell’ambito del programma di finanziamento attuato dall’African Development Bank con l’obiettivo di creare nuovi posti di lavoro per i giovani professionisti specializzati in discipline biomediche: l’investimento totale si aggira intorno ai 16 milioni di euro.

Situato in corrispondenza del baricentro dell’area metropolitana, all’interno di un’ampia area verde nelle vicinanze de Kenyatta Nationa Hospital, del Polo Universitario e delle principali vie di comunicazione, il complesso sorgerà su una superficie totale di 15 000 metri quadrati e si svilupperà su cinque piani

All’interno dell’edificio troveranno una collocazione spazi didattici dedicati alle iniziative universitarie e congressuali nonché alcuni dipartimenti di ricerca ospedaliera dotati delle più avanzate tecnologie mediche, allo scopo di trasformare questo luogo in un centro d’eccellenza dal punto di vista scientifico e sanitario. 

Ancora, ci saranno un dipartimento di dialisi con 45 posti letto, un blocco operatorio e un’area di diagnostica per immagini di ultima generazione, oltre a servizi ambulatoriali, di laboratorio e di supporto; a questi spazi si aggiungeranno due livelli dedicati alla degenza e atti ad ospitare, in camere organizzate con tagli differenti, un totale di 160 pazienti interni. 

La struttura dovrà essere realizzata in tempi brevissimi e coprirà un bacino di utenza riguardante non solo la popolazione del Kenya ma anche quella di Etiopia, Somalia e Tanzania; per quanto riguarda l’aspetto architettonico, la grande sfida di questo centro si traduce in un’estetica dinamica, in armonia con il paesaggio ma allo stesso tempo orientata verso il rispetto degli equilibri bioclimatici, anche attraverso l’uso di innovativi sistemi di approvvigionamento idrico. 

Il cambiamento in Africa comincia anche da qui.

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