A Rimini Simone Micheli ridisegna il concetto di ospitalità A Rimini Simone Micheli ridisegna il concetto di ospitalità
Architettura

A Rimini Simone Micheli ridisegna il concetto di ospitalità

Scritto da Redazione |

17 Ottobre 2016

Un format concettuale di rottura, una nuova idea di spazio destinata a rivoluzionare il settore dell’ospitalità: non smentisce la sua fama di visionario Simone Micheli, autore di Beach Bar Restaurant HOTEL & Laboratorio FREL, progetto curato dall’architetto e designer nei locali di Rimini Fiera in occasione di SUN – Salone Internazionale dell’Esterno in contemporanea con SIA GUEST – Salone Internazionale dell’Ospitalità e TTG – Incontri Salone Internazionale del Turismo.

Partendo da una concezione esperienziale dell’ambiente, Micheli ha creato uno spazio circolare fluido che immerge il visitatore in una realtà sospesa, completamente estranea ai tradizionali canoni che guidano la realizzazione usuale degli allestimenti in Fiera.

Un luogo dedicato allo scambio ed alla sperimentazione, in cui
alta qualità espressiva e propositivi spunti di riflessione caratterizzano i prototipi d’arredo, forniti dalle prestigiose aziende partner. Inoltre, ogni elemento è stato pensato ad hoc per l’occasione, rendendo l’ambientazione una vera e propria opera d’arte esperibile, dotata di forte unicità e con peculiarità irripetibili altrove.

La pavimentazione è composta da piastrelle in cemento ed un etereo velario bianco alto 7 metri circoscrive il perimetro dell’istallazione (dal diametro di 18 metri) lasciando alla luce possibilità di accesso e gioco.


Totem realizzati con materiali innovativi - alcuni in ceramica smaltata a doppio fuoco, altri alveolari in materiale plastico - elettrizzano l’atmosfera; tavoli dagli angoli stondati rivestiti in ceramica e con piano in vetro rendono l’area splendente, dinamica ed interattiva, favorendo ancora una volta la relazione, lo scambio, l’incontro.

L’ambiente è fortemente scenografico ed avvolgente, in virtù dei grandi specchi che circoscrivono gli schermi-video moltiplicando, frammentando, sovrapponendo le immagini fino a renderle “icone” proprie e significative. Suoni, colori e profumi si mescolano e fondono insieme anche grazie al sapiente utilizzo di innovativi nebulizzatori, dando vita ad una commistione viva, ibrida e sintestetica abile nel coinvolgere la sensorialità umana nella sua totalità.


Una grande opera del celebre fotografo veronese Maurizio Marcato, alle spalle della reception, completa l’intensità della stanza, acuendone il gradiente ed il fascino sia dal punto di vista linguistico, sia di senso.


Nasce così un luogo fuori dall’ordinario dedicato all’intrattenimento e alla condivisione, dove la lobby d’hotel fronte mare acquista dinamismo per divenire bar, ristorante, area relax in una fluida compenetrazione di ruoli, elementi e funzioni. Perché interazione e interconnessione sono le tendenze di punta che segneranno l’accoglienza futura, e Simone Micheli ha già capito come interpretarle.

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