A Torino si raccontano le Architetture da favola A Torino si raccontano le Architetture da favola
Architettura

A Torino si raccontano le Architetture da favola

Scritto da Redazione |

29 Marzo 2017

Si chiama “Architetture da favola” il progetto nato dalla collaborazione tra la Fondazione per l’Architettura di Torino e la Scuola Holden nella cornice di Biennale Democrazia: domenica 2 aprile alle ore 16 presso la Scuola Holden quattro studenti della scuola di storytelling & performing arts torinese racconteranno con linguaggi narrativi differenti quattro progetti di rigenerazione urbana, che sono stati realizzati anche attraverso il coinvolgimento di cittadini; quattro esempi di trasformazione del territorio a livello fisico, sociale o culturale.

Raccontare l’architettura unendo progettisti ed esperti di comunicazione: questa la sfida raccolta dalla kermesse torinese davanti ad un pubblico protagonista, in quanto saranno proprio gli spettatori a decretare infine l’intervento urbanistico vincitore tra quelli partecipanti alla competizione.

Ecco i progetti in gara.

 


Binaria Centro Commensale – Fabbrica del Gruppo Abele

di Carla Barovetti, Rocco Montagnese (progettisti), Simona Colarusso e Roberto Bogetto (collaboratori)
Via Sestriere 34, Torino
Binaria nasce nel 2016 dalla riconversione di una ex falegnameria di circa 2mila metri quadri, dagli anni ‘70 sede del Gruppo Abele Onlus. Obiettivo dell’intervento è stato offrire ai cittadini della zona San Paolo un luogo di aggregazione, un “centro commensale” proposto come alternativa sociale e culturale alla logica del centro commerciale. Negli spazi di Binaria, aperta 7 giorni su 7, si svolgono incontri e attività eterogenee che coinvolgono i cittadini del quartiere, indipendentemente dalla loro età, restituendo alla collettività quello che era un vuoto industriale.
Il progetto sarà raccontato da Francesca Martino.

 


Promenade dell’Arte e della Cultura Industriale

di Ferruccio Capitani, Rossella Maspoli, Monica Saccomandi
Parco Peccei fronte via Cigna 128, Torino
L’intervento di riqualificazione consiste nell’installazione all’interno del parco Peccei, nel quartiere torinese di Barriera di Milano, di opere d’arte site specific, realizzate dagli studenti di 15 Accademie italiane su iniziativa della Città di Torino, del Politecnico e dell’Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino.
Le opere sono state create attraverso il coinvolgimento degli abitanti del quartiere, caratterizzato da grande multiculturalità. Il risultato sono spazi di aggregazione di particolare qualità estetica all’interno dei quali i cittadini possono conoscersi e riconoscersi.
Il progetto sarà raccontato da Natalia Pazzaglia.

 


Soave sia il vento

di Arturo Herrera
Via Mottalciata 10/B, Torino
L’alto e imponente palazzo che si trova alle spalle della galleria Franco Noero, lungo corso Novara a Torino, è l’oggetto dell’installazione realizzata dall’artista Arturo Herrera attraverso il coinvolgimento degli abitanti.
Con l’obiettivo di incidere sul paesaggio del quartiere di Barriera di Milano, l’intervento, realizzato nel 2016, ha trasformato la regolare trama di balconi del retro dell’edificio in un collage di stampe su stoffa che ritraggono ballerini su sfondi dalle tinte vivaci. In questo modo l’intero edificio si è trasformato in un’opera stereoscopica composta da immagini colorate che si muovono nel vento.
Il progetto sarà raccontato da Elisa Leoni.

 


Laghetti Falchera

di Servizio Grandi Opere del Verde (Coordinatore del Progetto), Servizio Ambiente, Servizio Mobilità, Circoscrizione 6, Comitato Falchera e Gruppo IREN SpA
Falchera, Torino
Obiettivo dell’intervento è recuperare e riqualificare un sito a nord-est di Torino, fortemente compromesso sia a livello ambientale che sociale, trasformandolo in un parco multifunzionale di 420 ettari. Il risultato è duplice: la rifunzionalizzazione dell’area vicina i laghetti con la creazione di spiaggia urbana, anfiteatro inerbito e un percorso con passerella sul laghetto, aree per il gioco e per il fitness e percorsi didattici e una porzione di territorio dedicata agli orti urbani. L’intervento ha coinvolto diversi soggetti, privati e pubblici e rappresenta un tassello significativo per la riqualificazione ambientale e sociale dell’area Falchera.
Il progetto sarà raccontato da Andrea Falcone.

Un appuntamento da non perdere per allargare gli orizzonti della progettazione, e del suo storytelling.

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