Banca di Pisa, la nuova sede a Fornacette Banca di Pisa, la nuova sede a Fornacette
Architettura

Banca di Pisa, la nuova sede a Fornacette

Scritto da Redazione |

09 Maggio 2016

Nasce a Fornacette, in Toscana, il nuovo centro direzionale della Banca di Pisa, un interessante edificio dall’architettura avvenieristica che si pone nel contesto di un generale piano di riqualificazione dell’area, in base al quale sorgeranno, nei pressi della sede precedente, non solo il nuovo fabbricato ma anche una piazza e alcuni spazi verdi destinati all’intera comunità.

 

Il progetto, curato dall’architetto Massimo Mariani, prevede la realizzazione di una struttura che si estende per 4500 metri quadri complessivi sulla superficie un tempo occupata da una costruzione degli anni 70 a vocazione commerciale, e si articola su quattro livelli, un piano seminterrato e tre fuori terra, rivestiti in metallo cangiante.

 

Il piano seminterrato si configura come quello più strettamente orientato alla fruizione pubblica, dal momento che è pensato per ospitare un auditorium con capienza pari a 300 posti nonché un’ampia zona espositiva particolarmente adatta anche per l’organizzazione di eventi.

 

I tre piani superiori si caratterizzano per essere adibiti a scopi prevalentemente funzionali, in virtù della presenza di uffici amministrativi, sezioni direzionali, locali tecnici e servizi di vario genere.

 

In merito all’arredamento degli interni, il team di progettisti ha voluto dare vita ad ambienti affascinanti dal design sofisticato, specialmente per quanto concerne gli spazi dedicati all’interazione. Perciò, si è proceduto ad accurate ricerche per giungere alla selezione di pezzi d’autore, alcuni dei quali veri e propri simboli del design italiano, come nel caso delle sedute.

 

Particolare attenzione è stata inoltre riservata all’aspetto legato alla sostenibilità ambientale, una premura grazie alla quale è stato possibile garantire all’intero complesso un’alimentazione energetica di alta qualità e a prestazioni elevate pur nel rispetto delle fondamentali norme di salvaguardia e di basso impatto ecologico.

 

Inoltre, la straordinaria efficienza per quanto riguarda l’isolamento termico e acustico, non a caso, hanno condotto l’opera ad aggiudicarsi una certificazione Classe A/A+.

 

Il risultato finale è dunque una sede estremamente contemporanea, di alto livello estetico e funzionale, perfettamente integrata nello spazio naturale e territoriale, di cui d’ora in poi costituirà certamente un importante valore aggiunto.

Questo articolo parla di:

Precedente

Taipei Performing Arts Center, un’archistar per la nuova Cina

Successivo

Una nuova Town Hall per Saint Jacques de la Lande

FerreroLegno, la nuova era delle porte blindate si chiama Blyndo
Design

FerreroLegno, la nuova era delle porte blindate si chiama Blyndo

Sicurezza al primo posto, senza rinunciare all’estetica. La porta d’ingresso, confine tra interno ed esterno, tra...

A cena sott’acqua: Snøhetta crea il primo ristorante sottomarino
Architettura

A cena sott’acqua: Snøhetta crea il primo ristorante sottomarino

Al cinema torna di moda la fantascienza, ma anche l’architettura non scherza.  Lo studio d’architettura scandinavo...

Salone del Mobile.Milano Shanghai, il debutto di Giorgio Collection
Design

Salone del Mobile.Milano Shanghai, il debutto di Giorgio Collection

Tra i debutti più attesi che segneranno la prossima edizione del Salone del Mobile.Milano Shanghai, dal 23 al 25 novembre...