Bennetts Associates, in Cumbria un rifugio di pietra e zinco Bennetts Associates, in Cumbria un rifugio di pietra e zinco
Architettura

Bennetts Associates, in Cumbria un rifugio di pietra e zinco

Scritto da Redazione |

31 Maggio 2016

All’estremità nord-occidentale dell’Inghilterra esiste un territorio, la contea di Cumbria, che in virtù della sua incontaminata bellezza da secoli è luogo d’elezione per poeti, artisti e pensatori. Un insieme di suggestioni liriche ed estetiche che hanno rappresentato il nucleo del progetto curato dallo studio di architettura britannico Bennetts Associates, artefice di una casa dal sapore antico e contemporaneo insieme, dove pietra e metalli si fondo in un complesso di pura poesia.

 

Nelle vicinanze di un antico centro medievale, fatto di vicoli, stradine, mercati popolari, la proprietà si affaccia sulle campagne verdeggianti che la circondano, una cornice naturale ben visibile dalle ampie finestre vetrate che puntellano l’edificio, in risposta all’esplicita richiesta della committenza.

 

Per integrare al meglio la casa con il terreno in pendenza che la accoglie, gli architetti hanno scelto di incastonare nella collina il piano terra, accompagnando il dislivello con un tetto vegetale nella parte superiore, a suggerire la continuità tra ambiente e spazio antropico, senza spezzare la visuale. Qui, al livello più basso, si trovano le camere da letto, accoglienti fin dall’esterno grazie all’impiego di pietra grezza locale per le pareti, recuperandone lo stile dai muri, spesso in rovina, che costellano l’intera regione rurale.

 

Al piano superiore i volumi, distinti ma uguali per dimensioni, ospitano all’interno soggiorno, leggermente rientrante per garantire la privacy, e sala da pranzo, protesi verso un’ampia terrazza panoramica che guarda allo spazio sconfinato della campagna inglese. Il rivestimento di zinco leggero che caratterizza i blocchi garantisce un impatto perfettamente armonico con i colori e i materiali dominati nel paesaggio, il che permette ancora una volta di non tradire l’identità del luogo preesistente e al contempo preservare la spinta verso un design innovativo.

 

Un corridoio vetrato contiene le scale e collega le camere, costituendo un nucleo trasparente che funge da canale per il passaggio della luce naturale; grazie a questo espediente, il fascio luminoso finisce per inondare tutti gli spazi della casa, compresa l’area semi-interrata. Inoltre, il dialogo tra interno ed esterno viene così ripreso e sviluppato, aprendo squarci di vedute sulla natura.

 

Gli architetti hanno creato così un rifugio ai confini d’Europa, per immergersi nella pace lirica di terre dove il vento spazza via le nuvole dal cielo, e le preoccupazioni dalla mente.

 

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Fotografie di Brian Ormerod

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