Beverly Center, un restyling firmato Fuksas Beverly Center, un restyling firmato Fuksas
Architettura

Beverly Center, un restyling firmato Fuksas

Scritto da Redazione |

20 Maggio 2016

Centro commerciale, agorà dell’epoca moderna. O almeno si spera. In effetti, non si poteva certo definire polo di aggregazione il freddo e austero Beverly Center, così com’era all’origine, una grande struttura dedicata al mercato del lusso di Los Angeles, città simbolo della California.

 

La situazione era tale, almeno fino all’intervento dello studio di architettura di Massimiliano Fuksas, che nel 2012 ha preso in mano il progetto per cambiare il volto dell’edificio, procedendo ad una riqualificazione estetica fondata sul nuovo disegno della facciata e sulla creazione di nuovi spazi d’incontro, finalmente accessibili a partire da questo 2016, anno stabilito per la fine dei lavori.

 

L’intervento architettonico si è basato innanzitutto su una nuova concezione del rapporto tra centro commerciale e contesto urbano circostante, particolarmente dinamico e fluido, due caratteristiche che sono state riprese proprio nella facciata rinnovata, dove le linee ondulate sono valorizzate dal sistema di illuminazione formato da LED pulsanti disposti in verticale, concepiti per modificare l’aspetto del complesso sfruttando l’alternanza di giorno e notte.

 

L’impostazione curvilinea delle superfici si riflette anche all’interno della struttura, articolata su tre distinti livelli dotati ciascuno di un ampio atrio e organizzati attorno ad un grande spazio centrale, vero e proprio cuore del polo commerciale. Il culmine del progetto, in senso letterale, è rappresentato dalla grande terrazza panoramica sopraelevata, accessibile al pubblico, compresi gli abitanti del quartiere.

 

L’illuminazione rimane tuttavia un tratto fondamentale dell’opera, con effetti di modellatura e scomposizione delle forme, grazie all’intelligente impiego della luce naturale, che filtra dalle grandi aperture sul tetto e dai lucernari schermati per pervadere ogni singolo ambiente interno, inclusi quelli collocati in posizione più bassa e defilata. Inoltre, la luminosità interna può contare sulla riflettenza prodotta dai pannelli in metallo microforato, che garantiscono ulteriore movimento all’insieme.

 

Il continuo avvicendamento di volumi, laddove pieni e vuoti si sostituiscono dolcemente gli uni agli altri in una sequenza ininterrotta, genera un senso di armonia e fluidità capace di favorire il naturale dialogo non solo tra edificio e ambiente, ma anche tra i visitatori, invitati a vivere il progetto, secondo la percezione dinamica suggerita dagli architetti.

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Fotografie di www.fuksas.it

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