Casa CH, colori pastello e icone design tra i colli bolognesi Casa CH, colori pastello e icone design tra i colli bolognesi
Architettura

Casa CH, colori pastello e icone design tra i colli bolognesi

Scritto da Redazione |

30 Maggio 2016

Prendete un’antica villa in stile Liberty, unite un architetto emiliano dall’eccezionale verve creativa e una committenza con la passione per l’Oriente, shakerate il tutto con un pizzico di fantasia e otterrete casa CH, un progetto di interior design nato ai piedi delle colline bolognesi.

 

I lavori, diretti dall’architetto Elisa Manelli, si sono concentrati sulla riorganizzazione degli spazi attorno alla zona giorno e sulla valorizzazione dei aspetti cromatici, senza dimenticare l’eredità preziosa di un’estetica tipica del primo ‘900, di cui si sono conservate le prerogative stilistiche.

 

Lo stupore comincia già all’ingresso, dove proprietari e ospiti sono accolti da una speciale installazione che sfrutta i principi dell’illuminotecnica per far scendere dal soffitto suggestive sfere di luce ad altezze sfalsate, capaci di rievocare le atmosfere soffuse degli ambienti acquatici.

 

Il percorso prosegue in maniera prospettica attraverso una serie di ambienti comunicanti, soggiorno, cucina e sala da pranzo, tutti caratterizzati dal vero leitmotiv della decorazione interna, e cioè le tinte pastello, che spaziano dall’azzurro carta di zucchero, all’ocra, al blu, al rosso pompeiano, in un intreccio di trame cromatiche sottolineate dalle cornici sommitali stuccate di bianco.

 

Dettaglio esotico, in connubio con un’ispirazione che si richiama ai tessuti disegnati da Mariano Fortuny, è la parete di una delle camere, decorata con un motivo a tulipani color ocra intervallati da applicazioni di foglie d’oro riflettenti.

 

Il camino e il rivestimento in legno utilizzato come testata per il letto non appartengono alla struttura architettonica originale ma, anziché camuffarli, la scelta è stata quella di dare loro enfasi, tramite una copertura di impasto cementizio blu che colpisce per l’effetto di stacco cromatico e materico.

 

Completare il quadro degli arredi con un tocco raffinato spetta ai numerosi pezzi di grande impatto: alcuni d’epoca, come nel caso dei lucernari posti all’ingresso e recuperati da un lampadario antico, altri veri e propri evergreen della storia del design, a partire dagli sgabelli e dalle mensole firmati Alvar Aalto fino al tavolo Valmarana disegnato da Carlo Scarpa e alla Eames Lounge Chair di Charles Eames.

 

Nel cuore del paesaggio bolognese, uno spazio dal design sofisticato, il luogo ideale per riempire gli occhi di bellezza, in totale relax.

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Fotografie di www.elisamanelli.com

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