Concorso Green Academy, ecco i vincitori Concorso Green Academy, ecco i vincitori
Architettura

Concorso Green Academy, ecco i vincitori

Scritto da Redazione |

24 Ottobre 2016

Il concorso internazionale di idee Green Academy, promosso da Young Architects Competitions e conclusosi lo scorso 1 agosto ha finalmente i suoi vincitori. A fronte della partecipazione di 300 studi di architettura, provenienti da 94 Paesi, sono stati annunciati i nomi premiati tra tutti coloro che hanno proposto soluzioni per la riqualificazione dell'ex cartiera emiliana Marzabotto per trasformarla in un polo didattico-museale dedicato alla green-economy

 

La Giuria, composta da Mario Cucinella (MCArchitects), Agostino Ghirardelli (Studio Libeskind), Ippolito Pestellini (OMA), Valerie Mulvin (Mcculloughmulvin Architects), Nicola Pizzoli (Unindustria), Claudio Tedeschi (DISMECO), Alessandro Marata (C.N.A.P.P.C.), Riccardo Gulli (UNIBO), Alessandra Bonoli (DICAM), ha decretato i 3 vincitori e 4 menzioni d'onore.

 

Il primo premio è stato assegnato allo studio inglese Maher McCarthy Parker, composto dagli architetti Michael McCarthy, Tom Parker e Paul Maher. Il progetto, che gioca sul concetto di monumentalità, preserva la personalità dell'edificio esistente, attraverso un'architettura unitaria, dove una successione di spazi è concepita per dare nuova identità al complesso, mantenendone inalterata la carica storica.


Il secondo premio
, invece, è stato conferito allo studio italiano Synapsis (formato dagli architetti Domenico Faraco, Michele Caltabiano, Ilaria Gizzi, Emilio Maria Rocchi Cartoni, Chiara Bolasco e Maurizio Giodice), il cui lavoro, finalizzato ad ottenere la massima valorizzazione della struttura esistente per mezzo di un intervento minimo, propone una destinazione d'uso abitativa, dotata di palestra per la produzione di energia elettrica e di sala interattiva per monitorare i consumi. Alla sperimentazione di uno stile di vita ecosostenibile si aggiunge poi l'efficace dialogo tra la leggerezza delle nuove strutture lignee e la pesantezza materica delle architetture in cemento armato, elemento che è stato particolarmente importante per attirare l’attenzione dei giudici.

 


Terzo classificato
 un team svizzero, Future, all’interno del quale gli architetti Amr Alaaeldin Elesawy, Christina Nakhle, Hans-Christian Rufer ed Alaa Attia si sono adoperati per aggiungere pochi e leggeri elementi di vetro e policarbonato nel rispetto dell'edificio esistente. Anche in questo progetto resta centrale la struttura antica, soprattutto grazie alla scelta di inserire uno splendido giardino d'inverno e un camino solare che garantisce il controllo della luce e della temperatura.

 

Per quanto riguarda invece le quattro menzioni d’onore, esse sono state assegnate meritoriamente agli studi di progettazione jeongchoiDIVERSERIGHESTUDIOAI studio e TEAM RR.

Team "jeongchoi" - Daegeon Jeong, Sylvia Soohee Choi

 

Grazie alla rigorosa selezione, che ha visto trionfare le migliori soluzioni tra quelle proposte da eccellenti squadre di architetti, Green Academy si è dunque confermato un contest di fondamentale rilevanza nel panorama più innovativo della progettualità architettonica.

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