DEGW progetta gli spazi della nuova Casa Microsoft DEGW progetta gli spazi della nuova Casa Microsoft
Architettura

DEGW progetta gli spazi della nuova Casa Microsoft

Scritto da Redazione |

20 Febbraio 2017

Open mind, open space. Se servisse uno slogan, questo sarebbe perfetto per descrivere il nuovo progetto che coinvolge, a Milano, il colosso della tecnologia digitale Microsoft Italia, lo studio di architettura internazionale Herzog & De Meuron e il marchio di progettazione degli spazi aziendali DEGW, facente capo al gruppo Lombardini22.

 

Si tratta della nuova sede di Microsoft, appena inaugurata in Via Pasubio 21, nella straordinaria piramide di vetro creata da Herzog & De Meuron, i cui interni sono stati organizzati secondo il piano messo a punto dai professionisti di DEGW in sintonia con i principi dello smart working.

 

Del resto quello dello smart working è uno degli obiettivi posti da Microsoft Italia nel suo progressivo percorso improntato al “New World of Work”, una filosofia che contiene in sé valori aziendali come l’apertura, la flessibilità, il dinamismo, l’innovazione: nel caso milanese, DEGW ha scelto di interpretare questi valori nell’ottica del 100% Made in Italy per materiali, sistemi e arredi.

 

L’edificio si articola su sei piani, di cui tre con affaccio sul centro cittadino, e annovera ben 832 vetrate: al piano terra uno showroom di sperimentazione, nel quale i visitatori potranno testare tecnologie e prodotti Microsoft, comprese le postazioni Xbox, cui si aggiunge un’area relax free wi-fi; il primo piano è dedicato al Technology Center per aziende e startup; secondo, terzo e quarto piano ospitano invece le postazioni di lavoro e gli uffici dei dipendenti Microsoft; infine, al quinto piano trova posto The Loft, un ambiente pensato per eventi, incontri d’affari e iniziative business.

 

In particolare, le aree destinate ai dipendenti si distinguono per l’apertura e la flessibilità: le postazioni non sono assegnate ma fluide, spazi per lavori a gruppo si alternano a locali più defilati, la reception è virtuale e ovunque sono installati dispositivi domotici d’avanguardia, il che rende calzante la definizione che è stata data di “struttura 4.0”.

A fronte di un investimento complessivo pari a circa 10 milioni di euro, l’obiettivo è quello di arrivare ad accogliere oltre 200 mila visitatori all’anno, 4 mila studenti, 10 000 professionisti: un’occasione per discutere e familiarizzare con l’universo digitale e con le sue infinite potenzialità, nel cuore di una città in pieno fermento.

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