Espace Culturel de la Hague, ecco il nuovo spazio culturale d’Oltralpe Espace Culturel de la Hague, ecco il nuovo spazio culturale d’Oltralpe
Architettura

Espace Culturel de la Hague, ecco il nuovo spazio culturale d’Oltralpe

Scritto da Redazione |

31 Marzo 2016

La cultura non si eredita, si conquista. Per farlo è necessario poter disporre di spazi che favoriscano gli scambi e la creatività, che si pongano come centri propulsivi del progresso intellettuale e sociale. Proprio per dare una risposta efficace a questa esigenza, nasce in Francia, a Beaumont-Hague, il nuovo Espace Culturel de la Hague, un polo destinato ad ospitare le più promettenti sperimentazioni nel campo delle arti visive e musicali.

 

L’edificio è stato progettato da PERIPHERIQUES Architectes e MARIN + TROTTIN Architects su una superficie netta di 2560 mq, per un’altezza di 11 metri e 43 di lunghezza. Di grande impatto è la struttura a molteplici facciate continue in vetro specchiato traslucido, che creano un particolare effetto di pieni e vuoti alternati, in cui si riflette l’area verde circostante. Del resto, tale spazio verde non è l’unica prova dell’attenzione riservata dagli architetti al tema della sostenibilità: infatti, sono stati impiegati materiali rispettosi dell’ambiente come il legno grezzo e il metallo.

 

La scuola di musica e la sala concerti presenti all’interno della struttura sono collocate al piano terra nelle vicinanze l’una dell’altra, per favorire i contatti tra gli artisti e gli studenti. Ad ogni modo, il principio d’interazione tra gli spazi e le competenze rappresenta il vero leitmotiv del progetto: in questo senso, la grande hall d’ingresso costituisce il centro nevralgico del complesso, dal momento che è attraversata da una strada sulla quale si aprono tutti i locali deputati alle diverse attività espressive. Anche il giardino esterno confluisce all’interno, sempre nell’intenzione di interconnettere tra loro luoghi e persone.

 

Ad arricchire l’area concorrono degli elementi scultorei dotati di pannelli in metallo anodizzato che assorbono l’inquinamento acustico e riflettono la luce di giorno, moltiplicandola, mentre di notte si trasformano in grandi display. Inoltre, le superfici riflettenti dialogano con le altre pareti, caratterizzate da brillanti toni di rosso, nuance evocatrice per eccellenza del fuoco dell’arte e dell’ispirazione.

 

Geometricità, colore, ambiente e innovazione: ecco le parole chiave su cui costruire uno spazio di libertà espressiva e valorizzazione della diversità, guardando, con coraggio, al futuro.

 

Fotografie di Sergio Grazia

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