Garden Bridge, sul Tamigi il ponte è un giardino Garden Bridge, sul Tamigi il ponte è un giardino
Architettura

Garden Bridge, sul Tamigi il ponte è un giardino

Scritto da Redazione |

14 Dicembre 2016

Il grigio “fumo di Londra” è definitivamente fuori moda. Le nuove tendenze londinesi, infatti, indicano un nuovo colore di punta: il verde. No, non è l’ultima novità della London Fashion Week. E’ semplicemente il risultato di una politica urbanistica lungimirante che, con il sostegno dei cittadini, sta rendendo la capitale britannica sempre più green.

 


Si pone in questo contesto il nuovo progetto del Garden Bridge, il ponte pedonale sul Tamigi che sarà inaugurato nell'estate del 2019 e che collegherà il nord ed il sud della città, a partire dalla fermata della metropolitana Temple fino a South Bank, a metà tra il ponte di Blackfriars e quello di Waterloo.

 


Sarà un’opera unica nel suo genere, senza paragoni al mondo, in quanto avrà l’aspetto di un giardino sospeso sul fiume, grazie all’abbondante vegetazione, proveniente dal Regno Unito, dal Nord Europa e da altre parti del mondo, dislocata su 2500 metri quadri di superficie a fronte di un totale pari a 6 mila metri quadri.

 


L’idea ha radici lontane, per la precisione risale al 1998, quando, poco tempo dopo la morte di Lady Diana, l’attrice e attivista Joanna Lumley ebbe l’intuizione di creare un giardino sospeso per rendere omaggio alla principessa triste; il progetto è stato poi ripreso e sviluppato dallo studio d’architettura Heatherwick, in collaborazione con il designer Dan Pearson.

 

A farsi carico dei necessari interventi di manutenzione, una volta che il ponte sarà realizzato, sarà il Garden Bridge Trust, che si prefigge anche lo scopo di aiutare i cittadini a praticare più attività fisica creando un percorso su cui sia possibile camminare quotidianamente.

 

Inoltre, il ponte andrà ad incrementare la percentuale di spazi verdi presenti in città, con benefici sull’inquinamento e predisponendo anche una sezione dedicata all’orticoltura, dedicata ad appassionati di tutte le età e fruibile anche da parte di chi sia portatore di disabilità.

 

 

L’opera costerà circa 175 milioni di sterline, pari a 225 milioni di euro, e secondo un’indagine svolta di recente il nuovo parco sospeso incontra il favore del 78% dei londinesi, desiderosi di poter trascorrere il loro tempo libero immersi in un polmone verde dal fascino unico, che sarà reso accessibile ogni giorno, dalle sei della mattina a mezzanotte.

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