Heong Gallery, uno spazio d’arte nel cuore di Cambridge Heong Gallery, uno spazio d’arte nel cuore di Cambridge
Architettura

Heong Gallery, uno spazio d’arte nel cuore di Cambridge

Scritto da Redazione |

31 Marzo 2016

Dalle stalle alle stelle. La battuta sorge spontanea quando si parla della nuova Heong Gallery, sorta presso il William Wilkins Downing College, un antico complesso monumentale del XIX secolo adibito a campus nella prestigiosissima città universitaria di Cambridge.

 

L’intuizione dell’architetto Caruso St. John è stata quella di non creare nulla di nuovo per intervenire invece sull’esistente. Così, la sua attenzione è stata catturata da un piccolo edificio situato in posizione defilata all’interno del grande parco, una struttura che in precedenza aveva svolto molte funzioni, tra cui quelle di stalla e di semplice capanno per gli attrezzi.

 

Da qui è cominciato il lavoro per realizzare la galleria d’arte, che presenta una pianta longitudinale e si affaccia in parte sul giardino e in parte sulla nuova piccola corte, ricavata tra la galleria stessa e le residenze degli studenti.

 

Il rivestimento e gli infissi sono stati realizzati utilizzando mattoni recuperati dai muri dei vecchi palazzi del College e legno di rovere naturale, riconfermando lo stile sobrio che caratterizza la galleria, un progetto di piccole dimensioni, specie se lo si confronta con altri progetti firmati Caruso St. John, per esempio la mastodontica ristrutturazione della Tate Gallery a Londra.

 

All’interno, le pareti imbiancate amplificano l’effetto della luce naturale che entra dalle grandi finestre, mentre per i pavimenti la scelta del materiale è ricaduta sull’ardesia grigia. L’atmosfera è estremamente accogliente, come potranno constatare i visitatori quando faranno il loro ingresso nella graziosa sala d’attesa che precede lo spazio espositivo vero e proprio.

 

Un piccolo gioiello destinato ad accrescere la magia di un luogo suggestivo come Cambridge, e che per questo merita una piccola deviazione, tanto più che per i primi tre anni dall’inaugurazione l’accesso al pubblico è gratuito. Del resto qui, pare di capire, la cultura non ha prezzo.

Fotografie di Ioana Marinescu

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