In Estonia il museo che concilia passato e futuro In Estonia il museo che concilia passato e futuro
Architettura

In Estonia il museo che concilia passato e futuro

Scritto da Redazione |

17 Novembre 2016

Era stato indetto nel 2005 il concorso per la costruzione di un museo su 34.000 metri quadri di superficie, che fosse in grado di ospitare oltre 140 000 opere e che sarebbe sorto a Tartu, metropoli e capitale intellettuale dell’Estonia.

 

Il concorso portò alla vittoria lo studio DGT Dorell.Ghotmeh.Tane / Architects, un team internazionale di giovani architetti composto da Lina GhotmehDan DorellTsuyoshi Tane, che oggi presentano al pubblico il nuovo Estonian National Museum, aperto all’inizio di ottobre.

 

Partendo da una struttura in passato utilizzata come base militare sovietica, gli architetti sono riusciti a creare uno spazio di contatto e relazione che vuole favorire la comunicazione tra i visitatori, in un clima di totale armonia e libertà, opponendosi in questo modo all’atmosfera cupa che per tradizione era associata all’area.

 


Il progetto, che proprio per questo obiettivo di riscoperta positiva del luogo prende il nome di Memory Field, ruota attorno al concetto di copertura, rappresentata da un tetto inclinato che rievoca la pista di decollo destinata agli aerei sovietici e dunque l’originaria funzione dell’edificio.

 

L’opera si propone di raccontare l’intera storia culturale dell’Estonia dalle origini all’epoca contemporanea e si configura quindi come un interessante tentativo di conciliazione tra un passato doloroso e un futuro assai più promettente.

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