In Grecia la villa rifugio di Paola Navone In Grecia la villa rifugio di Paola Navone
Architettura

In Grecia la villa rifugio di Paola Navone

Scritto da Redazione |

05 Luglio 2016

Il mare blu, i villaggi bianchi arroccati sui promontori di un’isola, il sole a picco su paesaggi incontaminati. Quale luogo migliore della Grecia per ritrovare la pace interiore? Non stupisce allora che la designer Paola Navone abbia scelto proprio la Grecia, e in particolare l’isola di Serifos, forse la più appartata delle Cicladi, come buen ritiro mediterraneo.

 

Una villa di pietra, affacciata sul mare, realizzata secondo il progetto dell’architetto greco Yorgos Zaphiriou, è lo scrigno bianco e luminoso all’interno del quale rilassarsi, magari sprofondati nel divano ricavato in un soppalco nel soggiorno, con grandi vetrate che si aprono sull’orizzonte.

 

Le pareti bianche e i pavimenti in cemento cerato, decorati a mano con disegni di tappeti e motivi geometrici, fungono da cornice per arredi in materiali naturali, come i tavoli costruiti con assi di legno recuperato e strutture in ferro, o le canne di bambù e i sassi utilizzati per fermare le imposte e le porte.

 

La cucina in muratura è semplice ed essenziale: legno laccato di bianco per le dispense, mensole e ganci per riporvi provviste e strumenti, da tenere in bella vista e pronti all’uso, un piano cottura da esterni e di sapore antico, semplicemente appoggiato sul piano da lavoro.

 

La camera da letto è un paradiso di tessuti esotici, accomunati dallo stesso candore delle pareti, che avvolgono nella morbidezza il grande letto a baldacchino, esposto ai venti e ai profumi della costa.

 

Qua e là, sotto le travi di legno del soffitto, anch’esse verniciate con il colore bianco, spuntano alcuni pezzi di design d’autore, come le poltrone Ghost di Gervasoni in vimini intrecciato e le sedie in alluminio disegnate dalla stessa Navone, mentre semplici vasi in ceramica e sughero trovati ai mercatini locali aggiungono personalità agli angoli meno in vista.

 

A coronamento del complesso, l’ampia terrazza a strapiombo nel Mediterraneo: un punto di vista privilegiato, da cui non è facile distinguere la linea che separa il blu del cielo e l’azzurro del mare.

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Fotografie di Enrico Conti e Jerome Galland

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