Italian Golden Town, la città italiana sbarca in Cina Italian Golden Town, la città italiana sbarca in Cina
Architettura

Italian Golden Town, la città italiana sbarca in Cina

Scritto da Redazione |

08 Giugno 2017

Cominceranno in settembre a Zibo, città situata nella provincia di Shandong, in Cina, i lavori per la costruzione della nuova Italian Golden Town, una cittadella commerciale comprendente uffici, hotel e residenze che riunisce cultura orientale ed estetica Made in Italy grazie alla collaborazione tra lo studio italiano Fima Engeneering, curatore del progetto, e Shandong Gold Group, tra le principali società cinesi del settore minerario. 

Elemento ispiratore del progetto di Fima per l’Italian Golden Town è lo Yaun Bao, l’equivalente del nostro “lingotto” d’oro, un tempo utilizzato in Cina come valuta e oggi simbolo ben augurante di prosperità. 

Proprio la forma dello Yaun Bao, così familiare e ricorrente nella cultura cinese, ha ispirato il concept generale del complesso e in particolare la forma dell’edificio principale, il Golden Center, centro commerciale di 35mila metri quadrati pensato per ospitare laboratori orafi e negozi dedicati esclusivamente all’oro e ai gioielli, con l’aggiunta di spazi per lo spettacolo, ristoranti e locali. 

L’altra fonte d’ispirazione è poi naturalmente la città italiana, simbolo di bellezza e armonia: all’interno dell’Italian Golden Town saranno infatti ricostruiti i caratteri peculiari dell’architettura tipicamente italiana, legata alla tradizione dei borghi medievali e rinascimentali, coniugando queste suggestioni con le esigenze di uno shopping center contemporaneo

L’area occupata dal progetto coprirà circa 18 ettari totali, con una superficie costruita pari a 235.000 metri quadrati, sulla quale sorgeranno dunque una città italiana dello shopping, un hotel a cinque stelle da 200 camere, un’area parco giochi per bambini, uno shopping mall per l’oro e i gioielli, due torri per uffici e due torri residenziali

Gli edifici principali e più imponenti saranno realizzati inoltre adottando criteri di alta efficienza energetica, dall’uso di pannelli fotovoltaici integrati nella copertura delle torri, al recupero dell’acqua piovana, fino alle coperture verdi. 

Colori, materiali e finiture simili conferiranno omogeneità al complesso strutturale, grazie anche alle caratteristiche delle torri per uffici, che tenderanno via via a scomporsi e smaterializzarsi nelle vicinanze della città italiana, garantendo una notevole armonia d’insieme.

Il progetto messo a punto da Fima è stato realizzato grazie a BIM (Building Information Modeling), una tecnologia in grado di controllare il progetto a 360 gradi e tale da rientrare perfettamente nel piano di sviluppo e potenziamento innovativo dell’area, che vedrà in futuro anche la realizzazione di un nuovo distretto residenziale e turistico.

Questo articolo parla di:

Precedente

New York, così si trasformerà il MOMA

Successivo

Villa Nemes, per la casa ecologica la scelta è Déco

Matrix4Design intervista l'architetto Andrea Boschetti (VIDEO)
Architettura

Matrix4Design intervista l'architetto Andrea Boschetti (VIDEO)

È una delle personalità più autorevoli e interessanti nel campo dell’architettura e del design italiano...

Julia Marmi, che cosa c’è di nuovo a Cersaie 2017?
Design

Julia Marmi, che cosa c’è di nuovo a Cersaie 2017?

Anche quest’anno torna a Bologna in occasione di Cersaie 2017 Julia Marmi, azienda storica friulana fondata nel 1967 e...

Android di Antrax IT vince l’Iconic Award 2017
Design

Android di Antrax IT vince l’Iconic Award 2017

 I riconoscimenti non finiscono mai per Antrax IT: Android, il radiatore frutto della creatività di Daniel Libeskind, ha...