La nuova Città Foresta di Stefano Boeri a Liuzhou La nuova Città Foresta di Stefano Boeri a Liuzhou
Architettura

La nuova Città Foresta di Stefano Boeri a Liuzhou

Scritto da Redazione |

29 Giugno 2017

Dopo Nanchino, Shanghai e Shenzhen, anche Liuzhou ha deciso di combattere la sua battaglia contro l’inquinamento e lo ha fatto scegliendo il nuovo progetto dello studio Stefano Boeri Architetti: la Città Foresta, commissionata dal Liuzhou Municipality Urban Planning, che sarà terminata entro il 2020.

Si tratta della prima Città Foresta cinese, comprendente uffici, case, alberghi, ospedali, scuole, interamente ricoperti di alberi e piante; una volta ultimata, la nuova città ospiterà 30.000 abitanti e sarà in grado ogni anno di assorbire circa 10.000 tonnellate di CO2 e 57 tonnellate di polveri sottili nonchè di produrre circa 900 tonnellate di ossigeno.

Liuzhou Forest City sarà costruita a nord di Liuzhou, nella provincia meridionale e montuosa dello Guangxi, in un’area di circa 175 ettari lungo il fiume Liujiang: totalmente cablata, sarà collegata alla città di Liuzhou da una linea ferroviaria veloce, utilizzata da automobili a motore elettrico e sarà destinata ad ospitare zone residenziali di diversa natura e spazi commerciali e ricettivi, oltre a due scuole e un ospedale.

Pensata per essere un insediamento urbano pienamente autosufficiente dal punto di vista energetico, la città prevede lo sfruttamento della geotermia per il condizionamento degli interni e dall’uso diffuso dei pannelli solari sui tetti per la captazione delle energie rinnovabili.

Tuttavia, la grande novità del Master Plan curato da Stefano Boeri Architetti è la presenza di piante e alberi su tutti gli edifici, di qualunque dimensione e destinazione siano, a tal punto che nel complesso Liuzhou Forest City ospiterà 40.000 alberi e circa 1 milione di piante di più di 100 specie.

La diffusione delle piante non solo lungo i viali, nei parchi e nei giardini, ma anche sulle facciate degli edifici, consentirà ad una città già autosufficiente dal punto di vista delle risorse energetiche di contribuire a migliorare la qualità dell’aria, di ridurre la temperatura media, di generare una barriera al rumore e di aumentare la biodiversità delle specie viventi, creando un sistema di spazi vitali per gli uccelli, gli insetti e i piccoli animali che abitano il territorio di Liuzhou.

Dopo il successo del Bosco Verticale di Milano prosegue così la ricerca del team di progettisti guidato da Boeri per una nuova generazione di architetture e insediamenti urbani che sfidano il cambiamento climatico e si propongono come modelli per il futuro del pianeta.

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Fotografie di Stefano Boeri Architetti

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