Lo stadio di Riyad parla italiano: il progetto di Schiattarella & Associati Lo stadio di Riyad parla italiano: il progetto di Schiattarella & Associati
Architettura

Lo stadio di Riyad parla italiano: il progetto di Schiattarella & Associati

Scritto da Redazione |

22 Dicembre 2017

Il calcio italiano ha sicuramente visto tempi migliori, ma certo non si direbbe che la voglia di costruire stadi manchi ai nostri architetti, impegnati però soprattutto all’estero. 

È il caso dello studio di architettura romano Schiattarella & Associati, chiamato a Riyad, capitale dell’Arabia Saudita, per progettare l’ampliamento dello stadio cittadino fino ad un totale 45 000 posti a sedere trasformandolo in un modello di eleganza tutta italiana. 

La nuova struttura si caratterizzerà per la forma circolare, coronata da una copertura di tendoni sopraelevati a forma di ali di farfalla; si prevede inoltre la realizzazione di un’ampia Royal Box ad uso esclusivo di circa 2000 importanti personalità saudite, di cui 150 sedute separate destinate alla famiglia reale.

 Ancora, il progetto comprende nuovi parcheggi in grado di ospitare fino a 1000 automobili, una calotta a forma di mezzaluna e numerose “sky boxes”, ossia piccole suite dalle proporzioni raffinate affacciate sul campo da gioco. 

È parte dell’intervento anche la costruzione di una verde collina artificiale di forma semicircolare, pensata per servire come tetto al parcheggio e come collegamento dell’edificio sulla cima con il suolo, tra i quali intercorrono ben cinque livelli compreso quello interrato; essa, ricoperta da vegetazione adatta al clima locale, è inoltre funzionale alla richiesta separazione degli accessi in modo da garantire un ingresso privato al re situato all’altezza del quarto livello; infine, una linea di area parco collocata tra lo stadio e la fine del piano inclinato collinare verrà illuminata dalla luce solare, creando un piacevole scenario naturale. 

Fondamentale anche la collaborazione al progetto del brand Poltrona Frau, che fornirà le centinaia di sedute richieste per le personalità più importanti e anche il “trono” imbottito in pelle destinato al re. 

Il complesso si completa con una serie di pannelli in ardesia a intarsi di legno, pelle e bronzo, ispirati alle tipiche trame locali e realizzati da maestranze italiane, nonché con la presenza di un enorme chandelier in vetro fatto a mano nella hall esclusiva riservata alla cerchia reale, anche in questo caso firmato da un italiano, il designer Mario Nanni. 

Costo del progetto? Circa 100 milioni di euro.

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Fotografie di www.schiattarella.com

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