Made in Italy, così la Dolce Vita arriva a Shanghai Made in Italy, così la Dolce Vita arriva a Shanghai
Architettura

Made in Italy, così la Dolce Vita arriva a Shanghai

Scritto da Redazione |

31 Marzo 2016

Sono finiti i tempi di Fellini e Mastroianni, degli affollati bar di Via Veneto, del fermento artistico e intellettuale della Roma Anni '50. Da oggi, “La Dolce Vita” si trasferisce a Shanghai. Letteralmente.

 

Proprio “La Dolce Vita”, infatti, è il nome evocativo del progetto di Gala China, l’azienda italiana che si è recentemente aggiudicata l’incarico per la riqualificazione della Marina di Jinshan, uno dei 17 distretti della città di Shanghai. Unica italiana in gara, Gala è riuscita a vincere il concorso spuntandola su grandi competitor internazionali, grazie ad un’idea innovativa che mira a conciliare la millenaria tradizione cinese con l’italian way of life.

 

In gioco è il rilancio di un’area di oltre 580 ettari, comprendente 2 km di spiaggia con relativa zona balneare, una stazione ferroviaria di collegamento con il centro città, alcuni lotti residenziali e un antico villaggio di pescatori. Nei dintorni, inoltre, è in corso un notevole processo di sviluppo industriale, in virtù del quale si prevede nei prossimi anni la comparsa di numerosi stabilimenti petrolchimici oltre a quelli già presenti.

 

La proposta italiana vuole da un lato salvaguardare le caratteristiche del territorio in un’ottica di sostenibilità e dall’altro incentivarne la fioritura urbana sfruttando il concetto di orizzontalità: l’agglomerato sarà esteso su tutta la superficie disponibile in modo da favorire la socialità e le relazioni tra gli individui, evitando così l’effetto di alienazione troppo spesso prodotto dalla frenesia edilizia.

 

Il modello su cui si fonderà la realizzazione della zona balneare è quello della Riviera Romagnola, con la sua ricchezza di impianti turistici. L’area del Lido invece è pensata come una innovativa città giardino sul mare, dove troveranno posto anche residenze per anziani, mentre il villaggio di pescatori, preservato nelle sue peculiarità storiche, diventerà polo d’attrazione per il turismo culturale.

 

Si costruiranno anche due nuovi porti: lo Yacht Club, orientato all’ambiente esclusivo del lusso nautico, e la Marina, il cui sistema di moli, porticati e piazzette richiama il suggestivo panorama della riviera ligure. Un’area congressi sorgerà nei pressi della Stazione, mentre il versante orientale sarà destinato al Business Trade and Research Center e al Parco dell’Aviazione.

 

A tutto questo si aggiunge un programma di ristrutturazione viaria, capace di collegare in nuovo spazio architettonico con il contesto industriale circostante e con le tre isole dirimpetto: sono previsti un ponte sul fiume Longuan, due eliporti, un attracco per idroplani e una cabinovia, mentre le piazze costituiranno gli snodi propulsivi dell’intero complesso.

 

I 20 000 abitanti previsti (ma i picchi d’affluenza stimati sono di 300 000 persone) potranno godere infine di un parco lineare costellato di musei e spazi d’apprendimento dedicati alla cultura e all’ambiente locali.

 

Ancora una volta, dunque, il patrimonio di conoscenze ed esperienza della progettazione italiana si rivela un serbatoio d’innovazione proiettato sul futuro, una risorsa che affascina e stupisce il mondo, compreso l’Estremo Oriente.

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