Pankhasari Retreat, un resort sostenibile sull’Himalaya Pankhasari Retreat, un resort sostenibile sull’Himalaya
Architettura

Pankhasari Retreat, un resort sostenibile sull’Himalaya

Scritto da Redazione |

08 Settembre 2016

Porta la firma dell’italianissimo Carlo Ratti il Pankhasari Retreat, una struttura nata con lo scopo di promuovere modelli di turismo sostenibile nell’Himalaya indiano. L’idea nasce dalla collaborazione tra lo studio dell’architetto torinese con una comunità locale situata nel Bengala occidentale, vicino al confine con il Sikkim.

 

Sfruttando tutti i vantaggi dell’era digitale, il progetto, sviluppato dallo studio Carlo Ratti Associati in collaborazione con l’architetto Michele Bonino e un team di 20 professionisti, mira a trovare un connubio tra innovazione e natura nella regione indiana del Darjeeling.

 

“La valle himalayana del Pankhasari è il luogo ideale dove testare la creazione di un ponte tra la comunità globale e quella locale”, ha affermato Carlo Ratti, professore al MIT di Cambridge e socio fondatore della Carlo Ratti Associati.

 

Il progetto mira a creare un complesso comprensivo di strutture residenziali, commerciali, sportive e di allevamento. La costruzione verrà affidata interamente all’utilizzo di materiali locali come la pietra, al fine di fornire una reinterpretazione dell’architettura innovativa che sta dilagando in tutto il mondo.

 

Ogni unità abitativa potrà, secondo il progetto proposto, ospitare 3 o 4 persone alla volta in uno spazio così distribuito: una sala, uno studio, una cucina, due camere da letto e due bagni.

 

“La connessione a internet ad alta velocità e le ampie strutture dedicabili al telelavoro consentiranno di fare del Pankhasari Retreat un posto dove viaggiatori internazionali potranno soggiornare per lunghi periodi”, ha continuato Ratti.

 

La sostenibilità del progetto pone l’accento sul raffreddamento e l’ombreggiatura della struttura, al fine di migliorare la ventilazione naturale e garantire un’adeguata protezione dai monsoni.

Questo articolo parla di:

Precedente

Una finca etno-chic tra le colline di Ibiza

Successivo

Clover House Kindergarten, una seconda vita per la scuola giapponese

Il nuovo grattacielo Gioia22 a Porta Nuova
Architettura

Il nuovo grattacielo Gioia22 a Porta Nuova

Si chiama Gioia22 il progetto per il nuovo grattacielo direzionale che sorgerà nel quartiere milanese di Porta Nuova, andando...

Black Friday, la casa si veste di nuovo (e di nero)
Design

Black Friday, la casa si veste di nuovo (e di nero)

Usanza americana utile a tastare il polso della propensione all’acquisto in vista dell’imminente shopping natalizio (il...

Ethimo vince il German Design Award 2018: ecco le qualità di Esedra
Design

Ethimo vince il German Design Award 2018: ecco le qualità di Esedra

Se la qualità dei prodotti Ethimo avesse mai avuto bisogno di un’ulteriore conferma, eccola: il German Design Award...