Piuarch in Russia per il nuovo Centro Congressi Piuarch in Russia per il nuovo Centro Congressi
Architettura

Piuarch in Russia per il nuovo Centro Congressi

Scritto da Redazione |

01 Febbraio 2017

Lo studio Piuarch sbarca in Russia. Gli architetti milanesi si occuperanno infatti della realizzazione del nuovo Centro Congressi Ekaterinensky di Krasnodar, città capoluogo della Russia meridionale, affacciata sul fiume Kuban.

 

La sfida è per l’appunto questa: ridefinire il rapporto tra centro urbano e lungo fiume, riequilibrando la relazione tra natura e spazio antropico, attraverso la costruzione di un edificio che si ponga come polo di riferimento funzionale per l’intera area.

 

Il complesso, articolato su una superficie totale di 2840 metri quadri, si svilupperà su tre livelli, comprendenti una sala congressi con capacità pari a 720 posti rimodulabili (ed area catering adiacente), un foyer, un ristorante, un bar e altri locali di servizio, offrendo una vista panoramica sulla baia fluviale e sulla nuova piazza pedonale dove si apre l’ingresso.

 


All’esterno si protenderanno numerose terrazze sulla copertura mentre al piano terra ci sarà spazio anche per le aree verdi; la facciata orientata sulla strada sarà dotata di grandi frangisole a griglia in color rame ossidato per proteggere dall’irraggiamento estivo, a differenza del lato esposto sul fiume, che presenta un profilo sinuoso accentuato dall’impiego di vetrate curve.

 

L’ampia hall di ingresso si slancerà a tutta altezza per i tre piani, mettendo in comunicazione tutti i settori dell’edificio; due piani interrati ospiteranno i parcheggi da 100 posti, e il loro volume sporgerà in superficie per circa 1,5 metri, andando a costituire una sorta di podio su cui si innalzerà l’intero edificio.

 


Per poter garantire la massima efficienza energetica e la riduzione dei costi di esercizio, l’involucro è stato progettato con le pareti perimetrali formate da vetri isolanti che garantiscono bassi valori di trasmittanza termica e con un tetto giardino che garantisce un effetto termico equilibrante.

 

Di notte, l’edificio si illumina, riflettendo il suo bagliore sul fiume, come una enorme lanterna.

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