Report From The Cities, le città protagoniste a Venezia Report From The Cities, le città protagoniste a Venezia
Architettura

Report From The Cities, le città protagoniste a Venezia

Scritto da Redazione |

08 Giugno 2016

Da anni, la Biennale di Architettura di Venezia si presenta come incubatore d’avanguardia in cui nascono e crescono le visioni del futuro, fatte di innovazione, ricerca, sperimentazione. Un fenomeno che coinvolge non soltanto il lavoro svolto nei padiglioni nazionali, ma anche una serie di progetti speciali, che si pongono come momenti di riflessione collaterale sui grandi temi dell’architettura di domani.

 

Uno di essi, tra i più attesi, è “Report from Cities: Conflicts of an Urban Age”, un’iniziativa espositiva curata da Ricky Burtnett per LSE Cities, centro di ricerca internazionale facente capo alla London School of Economics and Political Science, all’interno del programma Urban Age, da collocarsi nel più ampio contesto di Habitat III, la prossima Conferenza delle Nazioni Unite sugli Insediamenti Umani e sullo Sviluppo Urbano Sostenibile, prevista per ottobre 2016.

 

La mostra tratterà l’argomento della progettazione urbana, prestando particolare attenzione alle opportunità di migliorare le condizioni di vita di coloro che abitano e vivono la città attraverso soluzioni architettoniche che possano far fronte al progressivo aumento di popolazione senza rinunciare al benessere e ad un’elevata qualità della vita.

 

Il punto di partenza è un’analisi condotta in 186 città del mondo prendendo in considerazione gli ultimi 25 anni di sviluppo urbano, uno sviluppo che ha visto numerose e differenziate proposte di gestione, più o meno collaudate, più o meno riuscite. Alcuni casi esemplari, tra i quali Londra, Istanbul, Addis Abeba, Shanghai, Città del Messico, vengono esaminati al fine di individuare le tendenze della pianificazione urbana dal 1990 ad oggi, accanto a proiezioni sulla possibile situazione futura.

 

C’è spazio per animazioni video, dati e statistiche, ma anche per la presentazione 50 modelli costruttivi tipici dell’urbanizzazione intensiva, mostrandone le conseguenze negative specialmente in relazione alla pessima qualità di fruizione degli spazi pubblici. A questi si affiancano diversi progetti “dal basso”, concepiti per innescare la trasformazione urbana in armonia con la realtà locale.

 

Infine, un’installazione centrale mette a confronto otto grandi città e i loro rispettivi modelli di crescita: da Il Cairo a Chicago, da Bangkok a Kinshasa, sarà l’occasione per capire dove abitiamo e dove abiteremo, in un orizzonte che non è poi così lontano.

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