Smart Working, l’analisi al Florim Flagship Store Smart Working, l’analisi al Florim Flagship Store
Architettura

Smart Working, l’analisi al Florim Flagship Store

Scritto da Redazione |

31 Ottobre 2017

La ricerca nel campo della progettazione e del design passa anche attraverso la riflessione sui nostri tempi, sul mondo in cui viviamo e sulle tendenze che lo muovono. 

Per questo, giovedì 27 ottobre, presso il Florim Flagship Store di Milano, si è tenuto l’incontro “WORK IN PROGRESS. Lavoro e spazi in modalità smart”, uno spazio di analisi sul tema dello smart working moderato dal Vice Direttore di Domus Donatella Bollani, con il contributo di Fiorella Crespi (Direttore dell’Osservatorio Smart Working di Milano) e le testimonianze di Luca Argenton (CEO Digital Attitude, gruppo Methodos), Susanna Slossel (Architetto, Cibic Workshop) e Valeria Romanelli (Senior Architect, Consultant DEGW). 

A questo proposito, particolarmente interessanti sono risultati i dati forniti da Crespi: nel 2017 sono 305 mila gli “smart worker” italiani (14% in più rispetto allo scorso anno e quasi 60% in più rispetto al 2013). 

Un fenomeno in costante crescita che vede sotto i riflettori – insieme ai lavoratori – una altrettanto grossa fetta del tessuto produttivo del nostro Paese: grandi aziende, PMI e Pubblica Amministrazione che, al centro dell’indagine condotta dall’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, evidenziano un incremento di questo fenomeno. 

Inoltre, dall’analisi “strutturale” della Google Car – influenzata nel design dal tessuto sociale che ne fruisce, ancora poco incline ad adattarsi al progresso – al nuovo tipo di building sviluppato da Microsoft – che mette al centro dell’attività lavorativa la tecnologia e la condivisione – Argenton ha sottolineato quanto la conciliazione tra vita privata e lavorativa sia la vera sfida del presente (e non solo del futuro). 

Diversa l’esperienza di Susanna Slossel che, partendo dalla premonizione dell’architetto Aldo Cibic negli anni ’80, ha presentato un progetto che muove proprio in questa direzione: (IN)COMPLETE è infatti una piattaforma interattiva in continua evoluzione che mostra una indagine sulla vita del design in ottica open source. 

A chiudere l’appuntamento, l’intervento di Romanelli, che ha illustrato l’evoluzione del concetto di “ufficio” nel tempo: dagli spazi chiusi tipici degli anni ’70 a quelli open space degli anni ’90 fino agli ambienti lavorativi più “fluidi e liquidi” dei giorni nostri, in grado di adattarsi alle più diverse esigenze. 

Creando questa occasione, Florim ha dunque reso possibile l’apertura di uno squarcio sul mondo del lavoro di domani, mediante l’osservazione dei cambiamenti di oggi.

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