Studio Principioattivo, un nuovo quartier generale per l’agenzia Centoeventi Studio Principioattivo, un nuovo quartier generale per l’agenzia Centoeventi
Architettura

Studio Principioattivo, un nuovo quartier generale per l’agenzia Centoeventi

Scritto da Redazione |

03 Maggio 2016

Interconnessione, fluidità, informalità. Centoeventi è l’agenzia di comunicazione milanese che ha fatto di queste qualità i suoi fondamentali punti di forza. Un insieme di prerogative improntate alla versatilità e all’efficienza che oggi diventano anche la principale fonte d’ispirazione per il nuovo quartier generale della società in piazzale Giulio Cesare a Milano, al centro di un’area in pieno sviluppo urbanistico, grazie al processo di riqualificazione in zona Citylife.

 

Il progetto della sede è stato curato dallo studio Principioattivo Architecture Group, dove il team di architetti ha saputo trasformare una ex autorimessa, la cui superficie totale era di 400 mq, in uno spazio di lavoro moderno e flessibile, la cui duttilità è fondata sull’abbattimento sistematico di ogni barriera interna, eliminando rampe e dislivelli per creare un complesso di ambienti simili a scatole vetrate, destinati ad ospitare sale riunioni e uffici amministrativi.

 

Questi locali, adatti a garantire un buon livello di isolamento acustico e dunque le inevitabili esigenze di privacy del personale, sono controbilanciati dalla presenza di un grande open space pensato per lo svolgimento della fase di produzione, in cui il comfort la fa da padrone: un ampio controsoffitto retroilluminato riproduce gli effetti della luce naturale mentre lo spazio lavorativo è dominato da due grandi tavoli in lamiera microforata nei quali s’innestano elementi luminosi ottimamente funzionali per i meeting serali.

 

L’intento finale è quello di favorire l’interazione tra le competenze e lo scambio proficuo di idee, ragion per cui i progettisti hanno inoltre provveduto a dotare la struttura di ambienti dedicati al ristoro e alla convivialità: nasce così il locale cucina, organizzato attorno ad un grande tavolo in legno massello e caratterizzato da un’isola tecnologica per la preparazione dei pasti.

 

Gli arredi sono essenziali ed eleganti, sempre accoglienti, in un’esplosione di bianco che contribuisce a dare luminosità alla giornata lavorativa, un tempo attivo nel quale il processo creativo si sviluppa grazie all’informalità che permea lo space planning, secondo una pianificazione che non prevede postazioni operative chiuse ma una continua contaminazione delle attività e del pensiero.

 

Così, gli uffici si caratterizzano quasi come uno schema infinito di impulsi interrelati, dove la comunicazione non è più solo lo scopo del lavoro ma anche il metodo che lo organizza, in un gioco di specchi tra architettura e funzione cui essa è infine destinata.

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