Tate Modern, apre al pubblico la nuova Switch House Tate Modern, apre al pubblico la nuova Switch House
Architettura

Tate Modern, apre al pubblico la nuova Switch House

Scritto da Redazione |

17 Giugno 2016

Apre al pubblico oggi, venerdì 17 giugno 2016, la nuova Switch House, ala aggiuntiva della Tate Modern di Londra, uno dei musei d’arte più famosi al mondo, che d’ora in poi, grazie all’ampliamento appena completato, vedrà raddoppiare i suoi spazi espositivi.

 

All’origine del progetto il medesimo team che vent’anni fa concepì la struttura complessiva del museo, nel lontano 1995: lo studio d’architettura Herzog & de Meuron ha infatti operato in collaborazione con il designer Jasper Morrison e con il progettista di paesaggi Günther Vogt.

 

Il nuovo edificio, articolato su dieci livelli per un’altezza totale di 65 metri, sarà collegato al complesso preesistente in coincidenza dei piani primo, secondo e quinto (in quest’ultimo caso, grazie ad un corridoio esterno) e rappresenterà una vera e propria rivoluzione nell’organizzazione degli ambienti, specialmente per quanto concerne la disposizione delle opere: l’obiettivo è quello di fornire ai visitatori una panoramica esaustiva dei percorsi artistici moderni, fino ai giorni nostri.

 

Inoltre, la Switch House non sarà dedicata esclusivamente alle mostre ma è pensata per ospitare anche ristoranti, laboratori, sale di formazione, uffici, negozi, terrazze con vista, per comprendere infine un parcheggio e aree esterne fruibili al pubblico.

 

Elementi caratteristici del progetto, che consente l’accesso al museo anche sul lato sud, sono senza dubbio la forma piramidale, slanciata in direzione verticale, e il rivestimento della facciata, che prevede una pelle forata in mattoni rossi tramite la quale filtra la luce naturale durante il giorno e l’edificio s’illumina di notte.

 

La copertura esterna, che ben nasconde lo scheletro d’acciaio su cui l’intera struttura poggia, presenta poi alcuni tagli orizzontali che aprono spiragli sul panorama e favoriscono la climatizzazione degli ambienti, dando ulteriore personalità ad un edificio che fin dalla sua concezione mira a impreziosire lo skyline londinese.

 

Dimostrando particolare sensibilità verso le questioni ambientali, gli architetti si sono impegnati a ridurre i consumi energetici del fabbricato introducendo un innovativo sistema di ventilazione e riscaldamento, dotato di pompa di calore geotermica.

 

La capitale inglese avrà così un nuovo spazio di cultura e relazione, perché se l’arte corre sempre un po’ più avanti, la Tate Modern ha tutta l’intenzione di stare al passo.

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