Terminal marittimo di Salerno, l’ultimo progetto di Zaha Hadid Terminal marittimo di Salerno, l’ultimo progetto di Zaha Hadid
Architettura

Terminal marittimo di Salerno, l’ultimo progetto di Zaha Hadid

Scritto da Redazione |

11 Maggio 2016

Più di un mese è già trascorso da quando il mondo ha appreso la notizia della morte dell’architetto Zaha Hadid, regina dell’architettura del futuro, un talento eccezionale che continua a vivere nelle opere con cui ha saputo cambiare il volto del pianeta.

 

Il suo tocco ha influenzato con decisione anche il disegno del panorama d’Italia, e ce lo siamo ricordati proprio il 25 aprile scorso, quando il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha inaugurato, alla presenza delle autorità locali, la nuova visionaria stazione marittima della città di Salerno, in Campania, progettata proprio dallo studio Zaha Hadid Architects.

 

Un complesso dalle linee sinuose e dallo spirito avvenieristico, in puro stile Hadid: i contorni fluidi e le superfici inclinate richiamano l’estetica del mare, ponendosi come propaggine estrema della costa sulle acque e definendo un confine non-confine, quasi senza soluzione di continuità tra terra e onde.

 

Il terminal, articolato lungo un asse longitudinale che si allunga oltre la costa, si caratterizza per il forte impatto scenografico, prodotto dalla plasticità della copertura, capace di creare un suggestivo effetto a guscio tridimensionale enfatizzato dalla presenza di geometrie irregolari.

 

Sulle fiancate della struttura si spalancano enormi vetrate che fungono da punto panoramico per ammirare lo splendido paesaggio del golfo, scorrendo con lo sguardo la bellezza della costa amalfitana e qualche accenno dell’isola di Capri.

 

E tuttavia, l’importanza assegnata all’elemento visivo emerge soprattutto di notte, cioè nel momento in cui si attiva un sofisticato impianto di illuminazione in grado di trasformare il terminal in un faro di riferimento per i naviganti, e non solo.

 

Sulla rampa di accesso al primo piano della stazione s’innesta un’originale scalinata, fiore all’occhiello di un efficiente sistema di collegamenti verticali volti a connettere in modo ottimale i tre livelli su cui si articola l’edificio, facilitando gli spostamenti dei viaggiatori, che circolano in un flusso ininterrotto.

 

Gli interni, tutti realizzati in cemento a vista, presentano quelle linearità spiky e smoothy mixate tra loro che costituiscono il vero e proprio marchio di fabbrica delle opere firmate dallo studio Hadid, andando a completare un complicato gioco di pieni e di vuoti che fa da cornice ai vari ambienti previsti, tra i quali un ristorante e una sala d’attesa.

 

Da segnalare come la possibilità di dare forma concreta ad un progetto architettonico così elaborato sia stata garantita dalla scelta di fare ricorso alle tecnologie informatiche del disegno digitale, il che ha permesso di tenere sotto controllo ogni fase di avanzamento dei lavori costruttivi.

 

Perfettamente integrata nel piano generale di riqualificazione dell’area portuale salernitana, questa architettura riflette dunque idealmente l’affascinante mescolanza di solidità e liquidità che da sempre contraddistingue le terre di mare.

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