The Gables, dall’officina al complesso residenziale The Gables, dall’officina al complesso residenziale
Architettura

The Gables, dall’officina al complesso residenziale

Scritto da Redazione |

16 Novembre 2016

Prendete un’officina meccanica degli anni Cinquanta, di quelle che si vedono nei vecchi film, magari ambientati a Londra, nel quartiere di Primrose Hill. Aggiungete un studio d’architettura che ama reinventare gli spazi, per esempio lo studio Patalab, a cui è stata affidata l’officina in questione.

Otterrete un risultato sorprendente: l’edificio è stato infatti radicalmente trasformato nella sua configurazione interna, assumendo la forma di ben tre blocchi residenziali, tra cui un ampio open space con tre camere da letto, sistemato accanto a due appartamenti di dimensioni più ridotte e dotati di una sola camera da letto.

 

 

 

Punto focale del progetto è la luminosità, potenziata grazie all’ampliamento delle aperture e alla scelta di arricchire la facciata sul cortile con l’utilizzo di mattoni rivestiti in vetro metallizzato bronzeo, per meglio riverberare la luce solare.

 

I mattoni sono del resto un vero leitmotiv della decorazione, nella versione metallizzata o imbiancata, con l’aggiunta di un materiale più grezzo come il cemento levigato, che caratterizza la pavimentazione.

 

La struttura, che è il frutto di una totale redistribuzione e riorganizzazione di spazi e proporzioni (compresi interventi sui pavimenti, che sono stati abbassati, e sui soffitti, rialzati), ha visto anche l’inserimento di frontoni asimmetrici sulle facciate superiori, al fine di distinguere meglio l’identità dei tre alloggi.

 

 

Un espediente che è anche alla base del nuovo nome assegnato al complesso, The Gables, il cui significato è appunto “I Frontoni”.

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Fotografie di www.patalab.com

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