Torre Reforma, il grattacielo green nel cuore del Messico Torre Reforma, il grattacielo green nel cuore del Messico
Architettura

Torre Reforma, il grattacielo green nel cuore del Messico

Scritto da Redazione |

29 Luglio 2016

Si trova nel cuore di Città del Messico ed è il grattacielo più alto della città. Stiamo parlando della Torre Reforma, un progetto firmato LBR & A Arquitectos. 246 metri di estensione in altezza che si stagliano nel mezzo di Paseo de la Riforma, un ampio viale che taglia trasversalmente il cuore della capitale messicana.

 

57 piani organizzati su 2800 metri quadrati. Una struttura a forma triangolare che si estende su una superficie totale di 87000 mq. Il grattacielo si affaccia sui 686 ettari del parco di Chapultepec, considerato una delle macchie verdi più grandi dell’emisfero occidentale.

 

“Torre Reforma – afferma Benjamin Romano, uno dei progettisti della società LBR & A Arquitectos, incaricata della realizzazione dell’edificio– è uno dei grattacieli più importanti della zona e si candida a essere il primo di una lunga serie di palazzi che riqualificheranno una zona della città attualmente in pieno sviluppo. È il primo passo per una crescita urbana verticale della capitale”.

 

La struttura è composta in primis da uffici e spazi commerciali, ma la sua ampia superficie le consente di ospitare una grande varietà di servizi: dagli impianti sportivi ai bar, passando per ristoranti e sale riunioni. Il tutto concentrato in una struttura del tutto particolare: oltre alla forma triangolare dell’edificio, infatti, la Torre è formata da 14 gruppi di 4 piani ciascuno, tutti concepiti come singole unità interne, ciascuna con il suo giardino.

 

Due delle tre pareti da cui è formata la torre sono in calcestruzzo, di piena ispirazione pre-ispanica e facenti capo a un’architettura tradizionale di epoca coloniale. I muri presentano alcune fessure, che permettono alla luce naturale di entrare e illuminare i giardini all’interno dell’edificio.

 

Non c’è solo una motivazione strutturale dietro la scelta del materiale utilizzato: la zona, infatti, è caratterizzata da un’elevata attività sismica e le pareti in cemento garantiscono una certa elasticità alla struttura. “Sulla facciata del palazzo ci sono finestre, ogni quattro piani, alte tre volte la misura standard. Queste sono capaci di dissipare l’energia sismica in caso di terremoto. Il cemento, invece, garantisce flessibilità ai muri, che in questo modo nel caso di una scossa potrebbero piegarsi senza rompersi” continua l’architetto Romano.

 

La vetrata è squarciata a metà, lasciando lo spazio a una terrazza aperta.

 

Nella costruzione della Torre reforma è stata inglobata anche una casa risalente al 1929, che farà parte della costruzione principale. “La casa è stata restaurata per recuperare il suo valore urbano, che sarà il simbolo della transizione da una piccola realtà urbana alla metropoli del futuro” afferma lo studio. Durante la costruzione la casa è stata temporaneamente spostata dalla posizione corrente, per garantirne la conservazione.

 

L’architetto ha inserito all’interno del progetto anche una serie di elementi sostenibili, come un sistema di riciclaggio della pioggia e delle acque reflue. Un’intuizione che ha portato il progetto ha guadagnare la pre-certificazione LEED Platinum dal US Green Building Council per il suo design green.

 

Torre Reforma sarà così il primo passo, verso l’alto, di una riqualificazione e di uno sviluppo che prenderanno vita in città a partire dal 2017. 

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