Una villa a Cannes, la scoperta è HI-MACS Una villa a Cannes, la scoperta è HI-MACS
Architettura

Una villa a Cannes, la scoperta è HI-MACS

Scritto da Redazione |

20 Settembre 2017

Una villa appollaiata sulle alture di Cannes, con vista panoramica sulla baia e sulle isole e una facciata altamente scenografica, realizzata sfruttando le potenzialità di HI-MACS: è questo il progetto dell’architetto Pierre Guidoni in collaborazione con il designer Jean Rogliano e la carpenteria Menuiserie Bareau, che hanno saputo arricchire l’edilizia residenziale facendo affidamento alle doti di termoformabilità, versatilità e resistenza alle intemperie e ai raggi UV garantiti dall’innovativa pietra acrilica. 

Immaginando la casa come una nave  pronta a salpare, i progettisti hanno reinterpretato in chiave moderna le forme tipiche della nautica, addolcendole come se modellate dal vento, tra oblò e pontili. 

Perfino l’ambiente circostante richiama involontariamente il mare: con i suoi 300 metri quadri, distribuiti su 4 piani, con tetto a terrazzo, la villa si estende infatti su un terreno di circa 1500 metri quadri in mezzo alle colline di Cannes, le cui morbide forme richiamano le onde del Mediterraneo. 

In questo senso, per realizzare un’architettura capace di integrarsi armoniosamente nel paesaggio, ma soprattutto per conciliare modernità e tecnicità, la scelta del materiale si è rivelata di fondamentale importanza, come sottolinea Jean Rogliano, secondo il quale la pietra acrilica HI-MACS si è imposta in modo quasi naturale: 

La sua bellezza, la sua ‘dolcezza’ e qualità si distinguono e al contempo si fondono armoniosamente nel paesaggio della Croix des Gardes. Grazie ad HI-MACS® ho potuto realizzare una serie di formarrotondate e geometriche impareggiabili per qualità d’esecuzione.” 

Data l’essenzialità del rapporto tra la natura e l’abitazione, per quanto riguarda la facciata l’architetto ha scelto esclusivamente materiali ecosostenibili, riutilizzabili e molto duraturi, trovando ancora una volta la soluzione ideale in HI-MACS, impiegato per la facciata, le coperture, le terrazze, i montanti esterni e gli oblò. 

Con la sua superficie di 550 metri quadri, la facciata ha un’ossatura in metallo posata su una muratura in cemento grezzo, ricoperta e isolata con schiuma poliuretanica; 220 pannelli in HI-MACS Cream, di spessore 12 mm, sono termoformati e si sposano perfettamente alle curve della struttura, così come i suoi pilastri e gli oblò. 

All’interno, la scala è una scultura di legno e HI-MACS: realizzati da Menuiserie Bareau e SARL ACORRS, gli scalini della rampa interna sono in HI-MACS unito a una base di pavimentazione in bambù incollato e modellato in loco; il legno, associato alla purezza del materiale Solid Surface, ha conferito all’ambiente allo stesso tempo fluidità e calore. 

Secondo Laurent Bareau

HI-MACS è un materiale di nuova generazione che offre possibilità illimitate. Lo si lavora come il legno, ma la sua robustezza ricorda quella della pietra. Come carpentiere trovo siano qualità molto apprezzabili, che ci permettono di fare grandi passi in avanti. È un materiale hi-tech facile da termoformare, eventualmente riparare e dalla robustezza incredibile, che ci permette di realizzare progetti che non sarebbero possibili in legno o in un altro materiale. HI-MACS è imprescindibile per il carpentiere moderno che vuole affacciarsi al futuro.” 

Concludono il designer Jean Rogliano e l’architetto DPLG Pierre Guidoni: 

Il progetto si è rivelato per tutte le imprese partecipanti una grande esperienza tecnica e tecnologica, ma soprattutto umana, di spirito di gruppo e passione. DIM Technologie ha saputo cogliere questa sfida inedita, come ‘orchestratore’ e come responsabile del progetto, creando sinergie senza le quali questo scrigno non avrebbe mai visto la luce. Ogni progetto è di per sé istruttivo, e questo in particolare ci ha permesso di scoprire HI-MACS, la sua attrattività e le sue innumerevoli qualità.”

 

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