Vertical Garden House, se l’anima green viene dal passato Vertical Garden House, se l’anima green viene dal passato
Architettura

Vertical Garden House, se l’anima green viene dal passato

Scritto da Redazione |

04 Aprile 2016

Come un disegno di bambini, in versione ecologica. Questa la suggestione che ha guidato il lavoro dello studio Luca Compri Architetti a Varese, dove è stata realizzata, sullo scheletro di un antico edificio risalente all’inizio del Novecento, la Vertical Garden House, una elegante residenza priva di sporto gronda (come negli scarabocchi infantili), in cui le finestre sono grandi aperture collocate su un unico supporto bidimensionale.

 

La procedura seguita è stata quella di sostituire la struttura “a pagoda” preesistente con blocchi prefabbricati in legno dotati di struttura a telaio, per evitare un sovraccarico eccessivo sulle architetture novecentesche e d’altro canto sottolineare il carattere di sostenibilità ambientale del complesso. Inoltre, il sottotetto già presente è stato recuperato a fini abitativi grazie ad un impianto metallico.

 

In rispetto del principio green che ha ispirato gli ideatori, l’edificio e il giardino risultano collegati da un rivestimento vegetale, una sorta di giardino a sviluppo verticale costituito da piante rampicanti e sostenuto dalla struttura di facciata con funzione bioclimatica. Importante anche il richiamo al passato, che si esprime nelle linee della struttura frontale, pensate per ricordare i caratteristici merletti e le voliere del secolo scorso.

 

Il design d’interni, combinato con le più innovative tecnologie di risparmio energetico, rappresenta un fiore all’occhiello del progetto, grazie anche ai pannelli isolanti in fibra di legno, alle finiture interne con fibrogesso e alle lastre di fibrocemento utilizzate per il rivestimento esterno, secondo i dettami della bioarchitettura. La struttura sospesa del fronte sud, peraltro, contribuisce alla regolazione dell’irraggiamento solare.

 

Una sfida tra passato e futuro come piace agli architetti di oggi, sempre pronti a rivisitare la tradizione per pensare al domani che ci attende.

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