A Milano lo studio Chapman Taylor disegna…se stesso A Milano lo studio Chapman Taylor disegna…se stesso
Design

A Milano lo studio Chapman Taylor disegna…se stesso

Scritto da Redazione |

31 Marzo 2016

Essere designer di se stessi. No, non è una nuova massima di vita pronta per essere diffusa. E’ semplicemente quello che è capitato agli architetti dello studio Chapman Taylor, i quali hanno personalmente progettato i propri studi nella nuova sede di Via Pietrasanta a Milano, ristrutturando e trasformando gli spazi di un vecchio teatro.

 

L’edificio è parte di un ex complesso industriale, risalente all’inizio del XX secolo, di cui si sono volute conservare le caratteristiche architettoniche originali. Così, le 40 postazioni di lavoro programmate sono state tutte concentrate in una struttura a cubo isolata, in modo tale da mantenere intatte le proporzioni ampie, come si vede dall’altezza del locale, di circa otto metri. E’ stata inoltre preservata la curvatura degli archi di volta speculari con funzione di copertura e si è deciso di rispettare il disegno originario degli infissi.

 

A volte, la soluzione prescelta finisce per essere addirittura più originale dell’originale: è il caso delle pareti verticali, di cui sono stati portati alla luce i mattoni rossi grazie ad un massiccio intervento di scrostatura. Al piano superiore, che ha una superficie di circa 250 mq, le finestre murate sono state ripristinate, mentre il piano interrato ospita una sala riunioni.

 

I materiali utilizzati si richiamano ai capisaldi dell’architettura industriale, e così è il ferro ad assumere un ruolo dominante, mentre i pavimenti sono stati realizzati in legno. Interessante è il taglio contemporaneo delle sedute, caratterizzate da colori acidi che spezzano il minimalismo complessivo degli ambienti.

 

Uno spazio funzionale e confortevole dallo stile impeccabile: i nuovi uffici di Chapman Taylor rispecchiano la vena creativa dello studio, che scrive da sé la propria carta d’identità. Inappuntabile.

 

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