Arch and Art, il laterizio firmato SanMarco tra arte e architettura Arch and Art, il laterizio firmato SanMarco tra arte e architettura
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Arch and Art, il laterizio firmato SanMarco tra arte e architettura

Scritto da Redazione |

18 Aprile 2016

Architettura e arte contemporanea, un gemellaggio da riscoprire. Infatti, dopo anni di progressivo allontanamento, i due comparti tornano ad interagire e lo fanno nei giardini della Triennale di Milano dove, fino 20 settembre 2016, sarà possibile visitare la mostra “Arch and Art”, promossa da Assolombarda Confindustria con la collaborazione di Domus.

 

Si tratta di un’opera collettiva, che ha come protagonisti dieci nomi blasonati di architetti e artisti, i quali hanno dato vita a cinque differenti installazioni, dividendosi in coppie: David Chipperfield e Michelangelo Pistoletto, Michele De Lucchi e Enzo Cucchi, Hans Kollhoff e Mimmo Paladino, Eduardo Souto de Moura e Jannis Kounellis, Francesco Venezia ed Ettore Spalletti.

 

A fronte di questa duplice natura del progetto, in bilico tra arte e architettura, l’ispirazione creativa si arricchisce di un terzo contributo, quello fornito dal laterizio, utilizzato come rivestimento faccia a vista in due delle installazioni. Questo particolare tipo di mattone è stato prodotto da SanMarco, azienda del gruppo Terreal che rappresenta un punto di riferimento fondamentale per il settore dell’edilizia, grazie all’alta gamma della sua offerta.

 

Nel caso del progetto ideato da Chipperfield e Pistoletto, consistente in una casetta in mattoni esterna realizzata da Chipperfield che al suo interno ne contiene un’altra, quella di Pistoletto, con l’intento di sottolineare la complementarietà di visione che unisce architetti e artisti, i rivestimenti sono stati pensati a partire dalle esigenze del designer, che ha utilizzato lo stesso mattone anche per l’ampliamento del Cimitero di San Michele a Venezia.

 

E’ nato così “Incoerente”, un laterizio tagliato sulla faccia a vista per mostrare la presenza  nell’impasto di argilla di ulteriori elementi lapidei, il che consente di produrre un effetto dinamico e molto originale, soprattutto laddove gli inserti lapidei punteggiano la campitura base in argilla rossa messa a nudo e resa omogenea dalla malta colorata, che ne riprende i toni.

 

L’obiettivo del progetto è dunque quello di rilanciare una collaborazione antica, che vede architettura e arte progredire fianco a fianco verso nuovi orizzonti di bellezza e valori costruttivi.

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