Archeda a Cersaie 2017, intervista esclusiva a Maurizio Poletto Archeda a Cersaie 2017, intervista esclusiva a Maurizio Poletto
Design

Archeda a Cersaie 2017, intervista esclusiva a Maurizio Poletto

Scritto da Redazione |

04 Ottobre 2017

L’arredamento è emozione, l’arredamento è casa. È a partire da questa convinzione profonda che fin dalla sua fondazione nel 1996 Archeda ha imparato a sviluppare fino all’eccellenza la produzione di mobili da bagno, complementi ed altri accessori, puntando sul design, sulla qualità dei materiali e delle lavorazioni, sulla risposta alle esigenze ergonomiche e funzionali. Una sfida vinta grazie anche alla consapevolezza del valore di una realizzazione rigorosamente Made in Italy, che garantisce un prodotto bello e affidabile nel tempo, apprezzatissim sui mercati esteri. In occasione di Cersaie 2017 abbiamo incontrato Maurizio Poletto, che ha parlato con noi del presente e del futuro del brand, con un occhio di riguardo per le ultimissime novità.

 

Quali novità portate a Cersaie?

“Direi che è tutto una novità. Non abbiamo portato niente di ciò che avevamo, perché fare una fiera vuol dire emozionare, rinnovare, innovare e appassionare. Lo fai solo con ricerche di prodotti nuovi in tendenza con il mercato e osando nel creare qualcosa che il mercato ancora non recepisce. Abbiamo presentato un modello che, diversamente da quello che chiede il mercato, è qualcosa di più classico, contemporaneo e industrial. Dipende come lo si veste. Un’antina in legno leggermente lavorata in riquadro che può essere in MDF con le varie finiture. Poi ci siamo spostati sul ripristino del legno d’impalcatura di abete, dove ci sono aspetti di ecologia e riuso dei materiali che stanno piacendo tantissimo. Con questo abbiamo fatto sia dei top che dei mobili che hanno poi tutti gli accessori in ferro. Per riprendere i toni del passato, sia come toni che come valori, che sono gli stessi che riportiamo nell’azienda. Poi abbiamo avuto un altro approccio in design, in tendenza, nell’arredo-bagno: resina cementizia con legno che va a richiamare il rivestimento con cui fai il bagno. Servono sinergie tra aziende e materiali. Oggi l’arredamento è casa. Non bagno o salotto. È casa.”

 

Quali sono i mercati a cui vi rivolgete? 

“Il mondo intero. A tutti quelli che amano e apprezzano il Made in Italy. Noi vogliamo far crescere il nostro brand. Made in Italy è una concezione di bei mobili, curati bene, che non hanno problemi e con un post vendita corretto. Perché noi italiani dobbiamo farci conoscere e apprezzare per questo. Dobbiamo creare un Made in Italy non solo nel prodotto ma anche nella serietà aziendale.”

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