Brera Design Days 2017, la città è pronta per un nuovo Umanesimo? Intervista a Cristian Confalonieri Brera Design Days 2017, la città è pronta per un nuovo Umanesimo? Intervista a Cristian Confalonieri
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Brera Design Days 2017, la città è pronta per un nuovo Umanesimo? Intervista a Cristian Confalonieri

Scritto da Redazione |

20 Settembre 2017

Un incubatore di idee e innovazione, un’assemblea di menti brillanti impegnate a progettare il futuro con il contributo dell’intera cittadinanza: difficile dare una definizione univoca di quello che rappresentano per Milano i Brera Design Days, la cui seconda edizione è in programma quest’anno dal 6 al 12 ottobre nel quartier generale della Microsoft House e in altre zone del quartiere. Si parlerà di progetto e territorio, di tecnologia ed evoluzione urbana, ma anche di grafica e di empatia, per indagare a 360 gradi il rapporto tra l’umano e il mondo, guardando al futuro come alla possibilità di un “nuovo Umanesimo”. Ne abbiamo parlato con Cristian Confalonieri, creative director di Studiolabo e curatore dell’evento.

 

Quali sono le tematiche principali su cui quest’anno saranno puntati i riflettori di Brera Design Days?

“Sicuramente esiste una particolare attenzione verso il rapporto uomo e tecnologia. Dedicheremo un’intera giornata all’IOT e all’Empatia, ma Milano è sinonimo anche di Industria 4.0, che è un tema trasversale a molti appuntamenti in programma. Noi siamo poi particolarmente legati ad altri due temi molto presenti, la grafica e il game design. L’obiettivo è promuovere e diffondere la cultura del progetto a Milano, in un secondo momento dell’anno dedicato al Design, a sei mesi di distanza da Salone del Mobile e Fuorisalone. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti.”

 

Perché avete scelto proprio la Microsoft House di Viale Pasubio come quartier generale di questa seconda edizione? Da dove nasce questa collaborazione?

“Da quando Microsoft si è spostata all’interno del palazzo di Fondazione Feltrinelli, all’interno del Brera Design District, è nata una proficua collaborazione ed è stato naturale eleggere la Microsoft House headquarter dei Brera Design Days. E’ la casa di chi ama l’innovazione, è aperto al pubblico, è bellissima. Ma oltre a Microsoft House il festival interessa una ventina di location. Il programma completo è su www.breradesigndays.it.”

 

La kermesse si concentra in particolar modo su innovazione e territorio: in che modo e in che misura, secondo lei, le tecnologie digitali sono destinate a modificare il nostro modo di vivere la città?

“Milano già oggi è un ottimo esempio di come le tecnologie digitali modificano il nostro modo di “usare” la città. Con una app possiamo chiamare un taxi, noleggiare un auto o una bicicletta, pagare un biglietto della metropolitana, per citare solo esempi sulla mobilità. E siccome Milano è una smart city in grande sviluppo abbiamo deciso di  parlarne ampiamente durante i Brera Design Days, il 6 e il 7 ottobre all’interno di Microsoft House.”

 

Se dovesse segnalare tre trend che saranno decisivi nei prossimi dieci anni per il mondo del progetto, quali indicherebbe?

“Oggi vedo una grande crescita dei settori del design legati ai servizi e all’intrattenimento. Il rapporto dell’uomo con le tecnologie digitali non è ancora maturo e su questa maturazione si svilupperanno nuove branche di progettualità, che andranno ad interessare a cascata tutti i settori economici che conosciamo. Probabilmente ci sarà un nuovo Umanesimo. E non a caso, noi parleremo molto di Empatia.”

 

Agli eventi in programma parteciperanno moltissimi esperti e creativi, designer, giornalisti, critici, ricercatori. Può anticipare qualche nome da non perdere?

“Da Stefano Boeri a James Bradburne, Direttore Generale della Pinacoteca di Brera; dai designer Lorenzo Palmeri e Giulio Iacchetti, all’artista Loris Cecchini e il fumettista Bruno Bozzetto. E ancora, il cantautore Eugenio Finardi e il fashion designer Arthur Arbesser, per arrivare alle donne di design, Adele Cassina, Rossana Orlandi, Marirosa Toscani Ballo, Paola Jannelli, Giovanna Castiglioni, Maria Cristina Didero… Impossibile citare tutti gli ospiti che si alterneranno sui palchi del Brera Design Days. La sezione People del sito www.breradesigndays.it è la più movimentata e in continua evoluzione.”

 

Che cosa si aspetta da questa seconda edizione di Brera Design Days? Quali obiettivi si propone di centrare?

“L’obiettivo è che questo momento di divulgazione sia il più partecipato possibile e che non si concluda il 12 ottobre con la chiusura dell’ultimo talk in programma, ma crei cultura e dialogo anche per i mesi a venire. Noi usiamo direttamente i Brera Design Days per trovare e sviluppare il tema del Brera Design District durante il Fuorisalone 2018, per esempio. Spero che nascano collaborazioni, progetti e visioni. Spero che questa edizione sia da volano per la terza edizione tra un anno.”

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