CER-SAIL 2016: intervista doppia a Davide Vercelli e Angelo Dall’Aglio CER-SAIL 2016: intervista doppia a Davide Vercelli e Angelo Dall’Aglio
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CER-SAIL 2016: intervista doppia a Davide Vercelli e Angelo Dall’Aglio

Scritto da Giulia Guerra |

09 Settembre 2016

L’evento più atteso di Cersaie 2016, l’occasione per ripensare il mondo dei porti e della nautica nel nostro Paese, per esportare nuove grandi idee in tutto il mondo: questo e molto altro sarà Cer-Sail 2016, l’esposizione più all’avanguardia nel comparto marittimo, che prende le mosse dalla recente approvazione del Piano Strategico Nazionale della portualità e della logistica e prova a sorprendere aziende e professionisti del settore proponendo un nuovo concetto di porto in versione “smart”, attraente e conviviale, capace di creare connessioni e produrre innovazione. Alla vigilia di una delle manifestazioni più importanti per l’imprenditoria edilizia e per il design italiani, noi abbiamo intervistato proprio loro, i due lungimiranti ideatori di Cer-Sail 2016, Davide Vercelli e Angelo Dall’Aglio. Ecco cosa ci hanno raccontato.

 

DAVIDE VERCELLI, ingegnere e product designer

(Nato nel 1966 a Varallo (vc) si laurea in ingegneria al politecnico di Torino; designer e art director, ha ricevuto due selezioni per il compasso d'oro e prestigiosi premi internazionali: design plus, l'international design awards e il good design award www.davidevercelli.it ).

 

Da che cosa è scaturita la scelta di dedicare uno spazio importante di Cersaie 2016 al tema dei porti e della nautica?

“Poniamo sempre attenzione alle dinamiche politiche europee e nazionali per poter agganciare temi che ci stanno a cuore a iniziative, finanziamenti od operazioni di rilancio economico e turistico promosse dalle istituzioni. Nel caso specifico è l'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del Piano Strategico Nazionale della portualità e della logistica, che per primo individua una nuova visione del sistema mare da cui abbiamo preso il la".

 

Quale decisivo contributo può fornire il sistema produttivo Made in Italy all’innovazione del settore?

“Dici giusto, l'Italia ha sistemi produttivi complessi e distretti di rilevanza fondamentale. L'ambito portuale ed in particolare quello armatoriale sono stati strategici e di grande esuberanza per molti anni. Gli esiti della crisi globale hanno causato un’importante involuzione del settore che iniziative come il piano strategico sopra citato, la capacità imprenditoriale delle aziende italiane, gli investimenti esteri ma anche piccole iniziative come la nostra contribuiranno a  ribaltare".

 

Che cosa rappresenta per la tua carriera professionale questa iniziativa?

“Tanta roba, un'iniziativa nata in sordina 4 edizioni fa che è diventata  nel tempo uno dei punti cardini di Cersaie. Una grande occasione di confronto su temi volta per volta diversi. Un esercizio progettuale fondamentale su cui mettersi alla prova ogni anno: la gestione di 2500 m2 complessivi e di 80 aziende è un'attività per certi versi pazzesca, complicatissima e delicata. Il successo delle scorse edizioni risiede nella capacità di miscelare ed amalgamare tutte queste componenti in modo che non stridano e appaiano in un'unica, armonica lettura. Per ultimo un'occasione di visibilità mediatica e fisica senza uguali. Nel nostro mestiere occorre essere degli Hub, dei concentratori di conoscenze e nulla vale come il passaparola ed il contatto diretto; in mostra passano 500 persone ogni ora, buona parte impara a conoscerci, forse ad apprezzarci, e magari pensa a noi per il suo prossimo futuro progetto".

 

Quali risultati ti aspetti?

“Abbiamo lavorato con diligenza ed utilizzando un team di persone oramai rodato e motivato; mi attendo quindi che i risultati di presenze e di soddisfazione delle aziende presenti siano al pari delle scorse edizioni se non maggiori. Il loro successo in mostra dipende anche da noi, dalle nostre scelte, ed è il miglior viatico per procedere in iniziative analoghe nei prossimi anni".

 

ANGELO DALL’ AGLIO, architetto

(Nato a bologna nel 1969 si laurea al politecnico di milano in architettura con indirizzo in disegno industriale e arredamento; dal 2015 è responsabile organizzativo di promos srl, segreteria operativa di Cersaie)

 

Da quali circostanze nasce il tuo interesse per il mondo dei porti e della nautica?

“Ogni anno cerchiamo temi “caldi” che possano essere anticipatori di opportunità commerciali per le aziende italiane e in particolar modo per quelle di Cersaie. Al di là dell'aspetto fieristico e commerciale occorrerebbe ricordare che siamo una penisola e che turismo e scambi commerciali via mare potrebbero essere sicuramente tra le prime voci del PIL nazionale. Nel nostro piccolo cerchiamo di dare suggestioni ed idee".

 

Quali sono secondo te le principali prospettive di crescita e di innovazione del settore?

“Ad oggi vi sono tante incognite, che vanno dall'attuazione del Piano Strategico Nazionale all'andamento politico-economico internazionale oltre a quello italiano. Ci auguriamo che si comprenda che, nel pieno rispetto del nostro patrimonio naturale, storico e culturale, ripensare ai nostri porti e marine sia una grande opportunità che a cascata potrà offrire grandi opportunità a tanti settori e alle comunità. Occorre però rivedere e ripensare questi luoghi non più come luoghi brutti e pericolosi, ma attrattivi, vissuti e sicuri e utilizzabili trasversalmente da una larga fascia di persone".

 

Qual è secondo te un direttiva imprescindibile per migliorare lo stato e l’efficienza dei porti italiani?

“Come anticipato precedentemente occorre ripensare i porti e le marine non più come luoghi di passaggio, perlopiù degradati, ma come centri di scambio anche culturale, collegati  con un rinnovato sistema  della viabilità e integrati  all'urbe sull'esempio dei porti antichi. Occorre implementare nuove destinazioni d'uso, anche abitative, oltre che commerciali e di servizio. Occorre ripensarli perché siano belli, suggestivi e funzionali".

 

Un’anticipazione sui progetti più significativi che saranno presentati a Cer-Sail?

“Nei 5 giorni di Manifestazione, all'interno di Cer-Sail saranno presenti diversi studi di architettura che presenteranno le loro realizzazioni in ambito portuale come i loro prossimi progetti anche in ambito contract, coinvolgendo i relativi costruttori e incontrando le aziende sponsor della Mostra. Il Porto, oltre ad essere un tema di attualità e concreto, è anche metafora del fare rete. Era nell'antichità l'avamposto mediatico per eccellenza, dove le civiltà si scambiavano informazioni, era contemporaneamente la radio, la TV e i media dei giorni d'oggi. Abbiamo ricreato infatti una zona centrale a forma di Teatro proprio come fulcro distributivo della Mostra, dove avverranno gli incontri oltre che divulgativi e commerciali anche ludici. Convivialità, Trasversalità, Suggestione, Creatività, sono le nostre parole d'ordine".

 

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