Ceramiche Refin presenta la collezione Twist: intervista a Paolo Cesana Ceramiche Refin presenta la collezione Twist: intervista a Paolo Cesana
Design

Ceramiche Refin presenta la collezione Twist: intervista a Paolo Cesana

Scritto da Giulia Guerra |

04 Aprile 2017

La design week si apre con la press preview di Refin, che spalanca le porte della Stanza del Camino, progettata negli Anni ’90 dallo Studio Sottsass Associati, per presentare al pubblico la collezione Twist, ideata da StudioPepe. La soluzione è quella di una location dalle connotazioni domestiche e caratterizzata da geometrie, trame e colori, capaci di mettere in risalto elementi totemici. Un insieme che mostra chiaramente la versatilità della collezione.

 

La collezione Twist

Twist si ispira chiaramente al tessuto, inteso come traccia, intreccio, storia. Pattern diversi ma complementari raccontano un unico concetto, in cui il tessuto altro non è che l’archetipo fisico dell’unione di trama e ordito. A guidare la collezione è la geometria attraverso cui partizioni realizzate sulla superficie ceramica tendono visivamente all’infinito.

Ci siamo fatti raccontare tutte le novità da Paolo Cesana, direttore marketing di Refin, in una breve intervista.

 


Quali novità porta Refin in questa design week?

“Le attenzioni oggi sono tutte su questo progetto della nuova piastrella della collezione Twist, che si rifà al mondo del tessuto e della moda. È stata sviluppata in due famiglie di pattern, Tailor e Tatami, disponibili in due formati e in 5 colori ciascuno. Sono colori studiati da STUDIOPEPE, molto presente nel mondo dell’arredo e della moda. Per noi ha realizzato questo progetto. È un prodotto particolare, perché è frutto di uno studio di colori realizzato in collaborazione con NCS, che ci segue da alcuni anni. La collezione Twist è declinata con colori coerenti alla collezione Cromie, realizzata da oltre 30 tonalità. Twist permette di allargare la gamma di prodotti disponibili per i professionisti. L’architetto è molto attento a selezionare tinte coordinabili con il resto dell’arredo”.

 

Quanto è importante per voi la ricerca tecnologica?

“È fondamentale, perché questo tipo di prodotto non si riesce a ottenere se non si usano le tecnologie più avanzate, soprattutto quelle grafiche. La collezione nasce grazie alla commistione di uno studio di strutture di prodotto e di uno studio particolare sulla grafica, che non può non essere fatta se non con tecnologia. Questi sono prodotti che prima dell’era digitale non potevano essere creati”.

 

Con il vostro laboratorio creativo DesignTaleStudio lavorate sull’aspetto estetico delle collezioni Refin: cosa significa, nell’epoca contemporanea, conciliare le qualità dell’arte e del design con la produzione industriale della ceramica?

“Noi usiamo il laboratorio creativo per fare molta ricerca avanzata. I prodotti che escono non sono per una tiratura industriale, però la ricerca che viene fatta viene poi usata anche per il prodotto industriale. Un po’ come fanno certe case automobilistiche, che hanno il prodotto di punta in una vettura da F1 e usano lo sviluppo per crescere nella tecnologia di serie. DesignTaleStudio lo fa da un punto di vista tecnologico e dal punto di vista creativo”.

 

Che obiettivi avete per i mesi che seguiranno il Salone?

“Ci sono progetti avviati che presenteremo al Cersaie e stiamo già ragionando per il Salone dell’anno prossimo. Bisogna partire per tempo perché i lavori di ricerca e sviluppo per le ceramiche sono molto lunghi”.

 

Abbiamo chiesto anche a StudioPepe di raccontarci l’allestimento messo in piedi per valorizzare la collezione:

Siamo partiti dalla collezione per trovare il modo migliore di farla vedere. Non ci siamo focalizzati su un modo classico. Ci siamo ispirati a questa location e quindi, su questa falsa riga di post moderno e colore, abbiamo reinterpretato la collezione. Tutto per enfatizzare i pattern, che sono molto delicati”.

 

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