Cersaie 2017, Bertolotto sbarca a Milleluci: le parole di Paolo Poverello Cersaie 2017, Bertolotto sbarca a Milleluci: le parole di Paolo Poverello
Design

Cersaie 2017, Bertolotto sbarca a Milleluci: le parole di Paolo Poverello

Scritto da Redazione |

02 Ottobre 2017

Porte blindate e tagliafuoco, porte per interni in stile classico e moderno, porte di design e di altissima qualità. Porte in legno massello o in materiali hi tech, incise o dipinte a mano, sempre di tendenza. Porte interamente create e realizzate in Italia. Questa, in sostanza, la chiave del successo di Bertolotto, azienda 100% Made in Italy fondata nel 1988 e oggi posizionata tra i leader mondiali per la produzione e la commercializzazione nel settore porte. Quest’anno Bertolotto sbarca a Cersaie 2017 e lo fa nel contesto della mostra evento Milleluci – Italian Style Concept: un’occasione in più per dimostrare ai clienti e ai professionisti la flessibilità e il grado di personalizzazione di un prodotto oggi disponibile in diciannove collezioni, ottanta colorazioni, diciannove essenze e migliaia di varianti perfette per ogni esigenza. Un’azienda dinamica e in costante crescita, come emerge chiaramente dalle parole di Paolo Poverello, managing director exports del brand.

Quali novità presentate al Milleluci? 

“Milleluci per noi è un’ottima vetrina, uno spot su Cersaie. Un luogo in cui la porta dovrebbe essere ma non è ancora. Abbiamo portato due location particolari: Grease (rivestita con nostro concept particolare in cui abbiamo inserito un prodotto delle Originali Bertolotto, la famiglia di porte sviluppate con designer di fama internazionali) e Shining, dove invece troviamo un prodotto classico ispirato al film”.

 

Tendenze nel settore porte state individuando per il futuro? 

“Le tendenze per il mondo porta sono legate al diventare parte complessa e completa dell’arredamento. Se vediamo una casa vuota con i muri finiti, l’unico oggetto che manca è la porta. La porta ci chiude nell’io più intimo.

Noi realizziamo tutto in 70mila metri quadri di capannoni, partendo dalla materia prima e arrivando al prodotto finale di qualità. Questo è il nostro concetto d’italianità. L’obiettivo è creare un prodotto la cui ricetta è italiana ma adattata al gusto di ogni singolo Paese”. 

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