Contract Design Network, al Salone 2017 l’unione fa la forza Contract Design Network, al Salone 2017 l’unione fa la forza
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Contract Design Network, al Salone 2017 l’unione fa la forza

Scritto da Redazione |

21 Aprile 2017

Da anni il nome Ares Line è sinonimo di qualità del Made in Italy nel mondo: le sue soluzioni per l’ufficio e per il contract sono infatti una garanzia di funzionalità e comfort che non conosce confini. L’azienda vicentina non si accontenta però dei successi raggiunti, ma preferisce piuttosto puntare l’obiettivo sui traguardi ancora da tagliare: da qui una spinta costante alla ricerca nel campo delle sedute e dell’arredamento degli spazi collettivi, all’acquisizione di nuove competenze e potenzialità, anche grazie al lavoro di importanti designer. 

Con una fondamentale consapevolezza: l’importanza di fare squadra. Per questo motivo Ares Line si è presentata al Salone del Mobile 2017 con uno straordinario progetto collettivo, il Contract Design Network, all’interno del quale propone alcune novità, come il sistema modulare BASE e la poltrona Dyapason. Ne abbiamo parlato con Nicola Franceschi, AD di Ares Line.

 


Quali sono le novità che Ares Line ha presentato al Salone del Mobile 2017?

“La domanda è complessa perché la novità principale che abbiamo deciso di portare al Salone è il gruppo che abbiamo deciso di creare qualche anno fa e che viene presentato per la seconda edizione: il CDN appunto. La novità è che non è stata una meteora, ma il primo step di un percorso cominciato nel 2011 che sta proseguendo. Nel nostro settore siamo gli unici ad aver realizzato un progetto di rete d’impresa. Se poi vogliamo parlare di prodotti, le novità sono diverse. Da Base disegnata dallo studio Frigerio, che è un divano acustico modulabile, al gruppo di mobili Pra disegnati dall’architetto Sandro Rai, che hanno la capacità di assorbimento acustico ed essere sedute più veloci. Altri elementi di novità sono le finiture del nostro progetto di Fonology, che si chiama Listen, che proponiamo nella foglia oro. Ma ripeto, la vera novità è essere tornati al Salone in gruppo e aver portato una serie di progetti interessanti”.

Quali sono i punti di forza di un progetto come Contract Design Network?

“Il CDN ha diversi punti di forza. Alcuni interni alla rete, di vantaggio per le aziende, e altre per i clienti. Concentriamoci sui secondi. Quello che interessa al cliente è la capacità del CDN di gestire un’opportunità dal progetto all’installazione, passando per il collaudo e il post-vendita. Questo non è facile quando si parla di ambienti complessi, soprattutto se si parla di spazi collettivi. Quando ci danno da gestire un progetto chiavi in mano noi siamo vincenti, perché siamo aziende alleate e affiatate che mettono a disposizione il proprio know-how a favore del cliente, che si deve interfacciare di fatto con un unico punto di riferimento. Il cliente ha un vantaggio di tipo economico, perché l’unione di aziende che lavorano insieme non vuol dire necessariamente markup che si sommano. Possiamo lavorare in associazione temporanea d’impresa con fatturazione disgiunta. Il cliente prende gli onori del gruppo e non gli oneri fiscali. Un altro aspetto importante è la tempistica, perché se il progetto viene gestito da un gruppo di aziende omogenee, le tempistiche della commessa diventano molto rapide. Siamo tutte aziende italiane e questo, soprattutto in tema di arredo, non è male. Siamo tutte aziende che nei nostri campi siamo considerate leader. Si sommano quindi le eccellenze. Questi sono più o meno i nostri punti di forza”.

 

Quali sono negli ultimi anni le tendenze predominanti per il settore contract?

“Le tendenze non sono facili da intuire. Noi siamo molto legati come gruppo alle solutions on demand, ritagliando progetti su misura per il cliente. Abbiamo lavorato nei mercati più disparati, perciò trovare una tendenza unica non è facile. Quello che importa è essere in grado di interpretare desideri e bisogni dei clienti con un progetto credibile da un punto di vista tecnico e di abbinamento dei diversi prodotti. Abbiamo cavalcato la tendenza del green in questo Salone”.

 

Un obiettivo di Ares Line per il futuro?

“Gli obiettivi dell’azienda sono quelli di spostarci verso la produzione di sedie, per hotel, ristoranti e caffetteria. Sono sedute che attualmente non stiamo producendo, ma che vogliamo iniziare a fare. È nelle nostre corde”.

 

E per il gruppo?

“Per quanto riguarda il CDN, l’obiettivo è continuare su questa strada, con più coesione e più partecipazione da parte di tutte le aziende e degli uomini delle aziende. È una strada che abbiamo già iniziato a percorrere e siamo molto soddisfatti”.

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