Fabbian, l’illuminazione passa dai metalli caldi Fabbian, l’illuminazione passa dai metalli caldi
Design

Fabbian, l’illuminazione passa dai metalli caldi

Scritto da Redazione |

27 Luglio 2016

I trend di questa prima parte di 2016 hanno evidenziato come l’interior design sia tornato a una vera e propria età del metallo. Che questo sia rame, bronzo o ottone poco importa. Quello che conta è che i metalli caldi, come quelli appena citati, siano tra i più utilizzati per la realizzazione di finiture per l’arredamento, in netta contrapposizione con grigi metallizzati o colori più freddi.

 

Se n’è accorta Fabbian, azienda veneta con cinquant’anni di esperienza nel settore dell’illuminazione d’interni, che ha affidato le sue collezioni a una serie di designer esperti con il mandato di creare installazioni luminose che possano abbinarsi alla perfezione con questo trend.

 

Sono tantissime le collezioni proposte.

 

C’è Tripla, una serie di lampade disegnate dai giovani Devis Busato e Giulia Ciccarese, vincitori del contest indetto da Fabbian Illuminazione in collaborazione con Desall, che offre una decorazione in vetro cristallo. Una forma tetraedrica che si propone di rivestire con versatilità ed eleganza la luce, permettendone l’applicazione in diverse location.

 

Eyes, invece, frutto della creatività del designer Matali Crasset, si propone di riprendere un concetto classico di lampadario. Una bolla di vetro con tre punti incavati nella sfera con l’obiettivo di ottenere diverse intensità di luce. Un giusto mix di semplicità e innovazione.

 

Diverso è invece il caso della collezione Multispot Beluga, ideata da Nanne de Ru, che offre un tipo di illuminazione fatto di sospensioni, adatto per interno ed esterno. Rosoni in alluminio verniciati di bianco accompagnano i diffusori firmati Tooby, costituiti da elementi cilindrici in vetro borosilicato e tappo in finitura anodizzata e ramata.

 

E ancora, Polair, Aerostat, Loop, Cubetto e Venere. Tante, tantissime le collezioni proposte da Fabbian per illuminare ambienti pubblici e privati. Il tutto fatto ovviamente con il massimo rispetto per il design e le tendenze del momento, per fare in modo che anche le fonti di luce abbiano un ruolo centrale nell’interior design.

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