Fish&Fish, Paola Navone porta il mare in cucina Fish&Fish, Paola Navone porta il mare in cucina
Design

Fish&Fish, Paola Navone porta il mare in cucina

Scritto da Redazione |

28 Aprile 2016

Mare d’inverno. E d’estate. In autunno, in primavera. Tutto l’anno. A casa nostra. No, non è l’ultima proposta dei tour operator per le vacanze 2016. E’ la nuova tendenza dell’interior design, che guarda al mare come ispirazione per arredare le case sulla terraferma, giocando con i suoi colori, i suoi elementi, e con tutte le suggestioni legate all’immaginario degli abissi fin dalla notte dei tempi.

 

Eccellente esempio di quello che potremmo chiamare “fish decor” è la collezione di arredi per la tavola firmata dalla designer italiana Paola Navone per l’azienda belga Serax, da sempre in prima linea sul fronte della funzionalità e della qualità nel settore della decorazione d’interni, combinando la ricerca innovativa con un’impronta estetica originale.

 

Navone, grande viaggiatrice e curiosa esploratrice di culture sconosciute, da cui spesso trae ispirazione per le sue creazioni, ha deciso questa volta di richiamarsi all’intuizione di un vetraio che, negli Stati Uniti degli anni 30, ancora afflitti dalle peggiori conseguenze della Grande Depressione, realizzò in vetro colorato i primissimi articoli per la tavola, riscuotendo un immediato successo in tutto il Paese, tanto che i suoi pezzi sono ancora ricercatissimi nei flea market di tutto il mondo.

 

Solidi, pratici, non eccessivamente costosi, all’epoca furono un fenomeno di massa diventando il simbolo della working class americana almeno fino agli anni 50; oggi, quei primi elementi design rinascono nella linea Fish&Fish, interamente in vetro, declinata nei colori jadeite (verde giada), milk glass (bianco) e depression glass (trasparente).

 

La collezione comprende piatti, ciotole, bicchieri, vasetti, set sale e pepe, caraffe e vassoi in alluminio martellato, tutti realizzati in varie forme e dimensioni, con un unico fondamentale tratto comune: la forma di pesce. Un modo elegante di evocare l’aria salmastra, anche in città, senza rinunciare ad un pizzico di ironia. Perché prendere il largo non è mai stato così semplice.

 

 

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Fotografie di www.serax.com

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