Giovanni Grassi su Space&Interiors: l’obiettivo è essere protagonisti Giovanni Grassi su Space&Interiors: l’obiettivo è essere protagonisti
Design

Giovanni Grassi su Space&Interiors: l’obiettivo è essere protagonisti

Scritto da Giulia Guerra |

29 Marzo 2017

Nel fittissimo panorama della prossima Design Week milanese c’è un evento imperdibile per chi voglia entrare in contatto con le nuove tendenze dell’architettura, focalizzandosi in particolare su serramenti e finiture d’interni. Stiamo parlando di Space&Interiors, la mostra-evento che, giunta alla seconda edizione, vuole stupire i visitatori professionali unendo cultura, intrattenimento e business, grazie anche all’attenta supervisione dello studio internazionale Migliore+Servetto Architects, ideatore del format organizzato da MADE Eventi nell’esclusiva location di The Mall Porta Nuova. Abbiamo chiesto proprio a Giovanni Grassi, direttore generale, di raccontarci che cosa si aspetta da questa edizione di Space&Interiors e quali saranno le principali novità.

 

Il Salone del Mobile 2017 coincide con la seconda edizione di space&interiors, organizzato in collaborazione con lo studio Migliore+Servetto Architects: che cosa vi aspettate dall’edizione di quest’anno?

“Siamo l’unico evento del Fuori Salone collegato al Salone del Mobile. L’anno scorso abbiamo lanciato l’iniziativa scommettendo sulla zona più innovativa di Milano, su un format nuovo che integra cultura, entertainment ma anche business, con grande attenzione alla qualità. Questo mix, a servizio delle finiture di interni e dei serramenti, si è rivelato fortemente coerente con gli interessi del pubblico professionale del Salone e FuoriSalone, ha funzionato. Per questo puntiamo a diventare uno degli appuntamenti da non perdere del 2017.”

 

Quali saranno le principali novità rispetto all’anno scorso?

“Space&Interiors si rinnova e si arricchisce, come deve essere. La mostra ideata da Migliore+Servetto Architect ‘Absolute Lightness’ vuole raccontare in modo scenico il concetto della leggerezza, concepito ad ampio spettro, dal suo significato di leggerezza fisica a quello della sostenibilità, attraverso un racconto di immagini e luci suggestivo. Ospitiamo poi la mostra ‘La Luce del Marmo’, organizzata da IMM, che ha come protagonista il Marmo di Carrara, e che avrà anche una installazione esterna a The Mall, per rappresentare fisicamente questo mondo, diventando una specie di ‘lanterna luminosa’ destinata a chi viene a trovarci. Si potenzieranno gli Archicocktails, momento di incontro e confronto con grandi architetti come Duccio Grassi, Fabio Novembre, Carla Baratelli, Alfonso Femia, Fabio Rotella, Luca Molinari, Lazzarini & Pickering. Ospiteremo poi anche il Politecnico di Milano per una serie di incontri che vogliono celebrare l’inserimento del Sistema Design del Politecnico di Milano nella Top Ten delle Scuole di Design mondiali.”

 

Perché il tema “Absolute lightness” scelto come focus della mostra-evento 2017 rappresenta secondo lei uno spunto interessante per indagare gli orizzonti della progettazione di domani?

“La leggerezza è un concetto che va letto su più direttrici. Si sviluppa nella ricerca e nell’uso dei materiali, nella pulizia del design, nella ricerca di soluzioni che rendano leggeri i movimenti di alcuni prodotti. Ma leggerezza significa anche basso impatto ambientale, mentre il digitale è una delle forme assolute di leggerezza che sta pervadendo la nostra realtà… Si tratta di un tema mainstream che sta influenzando molti settori.”

 

Le installazioni presenti metteranno al centro l’esperienza del visitatore: perché è così importante il coinvolgimento totale, anche a livello sensoriale?

“Durante il FuoriSalone il visitatore è continuamente stimolato su tutti i fronti. E’ uno dei momenti in cui si è sotto ‘alta pressione’ sensoriale. Il nostro obiettivo è che si immerga in un momento più tranquillo e possa esplorare Space&Interiors con calma, senza essere “stimolato” ma decidendo lui cosa fare. Noi gli offriamo di farlo in modo immersivo: vedere, toccare, sentire, interagire, con gli architetti e con le aziende presenti, ma anche sedersi, riposarsi e bere un drink.”

 

 Un altro aspetto interessante è l’organizzazione degli Archicocktails: qual è lo scopo di questa iniziativa?

“Si sente spesso parlare degli architetti di rilievo, ma spesso sono accessibili in momenti didattici o in momenti privati, aziendali  o professionali.  Poiché abbiamo una rete molto sviluppata di relazioni legata al mondo del design e dell’architettura, questo ci permette di portare al pubblico di operatori, durante la Design Week, il pensiero e le opere di questi professionisti in un modo professionale ma accessibile e non cattedratico. E’ un elemento in più che rende Space&Interiors unico, non solo per visitare ma anche per ascoltare e imparare.”

 

 Space&interiors sarà l’unico evento direttamente connesso al Salone del Mobile: in qualità di direttore di MADE, che si è chiuso poche settimane fa, che previsioni si sente di fare in relazione alla Design Week di quest’anno?

“La Milano Design Week in questi ultimi anni sta vivendo un periodo molto ricco, talvolta forse troppo. Si è capito che il sistema milanese Salone/FuoriSalone, se lavora in sincronia, è imbattibile, e questo anche grazie alla regia del Comune. L’unico problema per il visitatore professionale, che è quello che ci interessa, è districarsi in una incredibile offerta di eventi, mostre, etc. Per quanto ci riguarda, da subito abbiamo voluto posizionarci in modo distintivo.  Sia per quanto riguarda la dimensione, la tipologia di evento e di exhibition design, sia per la scelta della location in Porta Nuova. La connessione con il Salone del Mobile e con Brera Design District, ci ha portato ad essere fin da subito un evento da non perdere. Per il 2017 prevedo una Design Week ancora più intensa del 2016, e noi contiamo di essere tra i protagonisti.”

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