Glass1989 a Cersaie 2016: intervista esclusiva alla brand manager Barbara Borghesan Glass1989 a Cersaie 2016: intervista esclusiva alla brand manager Barbara Borghesan
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Glass1989 a Cersaie 2016: intervista esclusiva alla brand manager Barbara Borghesan

Scritto da Giulia Guerra |

27 Settembre 2016

Concepire nuove visioni, nuove armonie, nuovi pensieri. La passione che spinge Glass1989 a studiare proposte sempre più innovative per rendere lo spazio bagno una vera esperienza estetica e performativa è in realtà solo l’aspetto più evidente di un’intera filosofia aziendale. Una filosofia aziendale orgogliosa del suo radicamento nel territorio, del suo altissimo standard qualitativo e tecnico, della sua capacità di creare valore a partire dalla straordinaria vena creativa italiana, da esportare in ogni angolo del pianeta. Così Cersaie 2016 diventa l’occasione ideale per presentare al pubblico certezze consolidate e novità tutte da scoprire, senza mai temere di ampliare, progettare, sperimentare, guardando alle tendenze del futuro. Per saperne di più, abbiamo chiacchierato con Barbara Borghesan, brand manager dell’azienda.

 

 

Glass1989 è un’azienda che ha fatto del connubio estetica e innovazione il suo cavallo di battaglia. Con quali novità si presenta a Cersaie 2016?

“Innanzitutto bisogna dire che alcune delle novità che portiamo oggi qui a Cersaie appartengono in realtà ad una gamma già presentata in occasione del Salone del Mobile di Milano, dove abbiamo riscosso un grande successo immediato. Per venire incontro a questo eccezionale gradimento del pubblico, abbiamo allora deciso di completare e perfezionare rapidamente l’offerta, come nel caso di Libera, una gamma di chiusure scorrevoli da 6 mm che, dopo l’exploit milanese, presentiamo in una veste totalmente rinnovata, con chiusure walk-in e colonne integrate al cristallo, cui si aggiungono finiture molto particolari, in quanto profili e colonne sono spazzolati declinati in colori di tendenza, come l’oliva, l’argento, il nero.

Oltre al lancio di queste espansioni di gamma, l’altra novità importante, che compare invece per la prima volta proprio qui a Cersaie, è la nuova sauna Oshi di fascia economica, una proposta che completa finalmente il nostro catalogo di saune, senza perdere nulla in termini di qualità e funzionalità ma risultando accessibile anche a chi dispone di piccoli budget, grazie ad un processo produttivo del tutto rivoluzionato.”

 

Glass1989 è un’azienda italiana ma esporta in oltre 50 Paesi del mondo. Che cosa fa di voi un marchio emblema del Made in Italy sul mercato internazionale?

“Devo ammettere che, per quanto riguarda la nostra comunicazione, noi di Glass1989 siamo piuttosto timidi sul discorso del Made in Italy, a differenza di molte aziende che oggi tendono ad abusarne. In realtà, Glass1989 è tra i pochi esempi nell’universo wellness ad essere davvero Made in Italy, in quanto si caratterizza per uno stretto radicamento con il tessuto produttivo locale, nel nostro caso quello di Oderzo, scegliendo di conservare lì la nostra struttura produttiva e facendo affidamento su fornitori del luogo. Un nostro punto d’orgoglio è in questo senso proprio quello di utilizzare il know-how locale, non solo a livello tecnico-produttivo ma anche a livello creativo ed estetico: le nostre collaborazioni degli ultimi anni sono proprio la dimostrazione del nostro tentativo di cogliere quella vena creativa tipica dell’italianità, riconoscibile e caratterizzante, per esportarla all’estero, dove magari non era molto conosciuta sotto certi aspetti, che invece nel tempo si sono affermati. A nostro parere, l’unione di estro Made in Italy e tecnica produttiva Made in Italy ci consente di dare vita a prodotti davvero unici, nello stile, nel concetto, nella filosofia di pensiero, che poi il mercato estero riconosce e premia.”

 

Quali sono i prodotti Glass1989 più richiesti in Italia e all’estero? Ci sono differenze tra i due comparti di mercato? Su quali prodotti puntate?

“E’ difficile accomunare tutto l’estero in una sola categoria di mercato, soprattutto se consideriamo che alcuni Paesi con i quali noi lavoriamo, come l’India o la Cina, presentano delle richieste di prodotto dotate di una certa specificità. Sicuramente, il mercato italiano è più che maturo e in parte ormai viziato, mentre su alcuni mercati esteri si nota più attenzione e un maggiore bisogno di ricerca. In linea di massima, possiamo dire che nei prodotti di fascia bassa si rileva un generale appiattimento degli standard, mentre a mano a mano che si sale si evidenziano tutta una serie di esigenze specifiche, legate alle tradizioni locali e alle diverse modalità di vivere il bagno.”

 

Quali sono secondo voi oggi le tendenze più forti nel settore arredo bagno?

“Credo che dopo anni di “voli pindarici” sull’idea di bagno, in cui si è parlato di grandi contaminazioni, spazi aperti, eccetera, oggi emerga un serio problema di riqualificazione di spazi esistenti, e quindi anche l’industria si sta orientando verso nuove risposte capaci di essere realmente adeguate, anche da un punto di vista estetico e stilistico. Da un lato quindi abbiamo una naturale impostazione industriale che consente di fare economia di scala, dall’altro si affaccia una forte vocazione alla personalizzazione e alla customizzazione, perché di fatto ogni bagno è una storia a sé e ha bisogno di essere correttamente interpretato.”

 

Qual è la sfida principale che Glass1989 si prepara a vincere nei prossimi anni?

“I sogni nel cassetto sono sicuramente molti e trasversali, così come trasversale è la nostra produzione. Per il futuro, abbiamo intenzione di rendere sempre più accessibili i nostri prodotti, senza fare sconti ai nostri standard qualitativi ma nemmeno alla nostra voglia di design, di bellezza, di innovazione. L’altro obiettivo è quello di trovare nuove e sorprendenti soluzioni per quanto riguarda lo spazio doccia, che oggi è sicuramente quello più diffuso e che ancora necessita di ricerca e pensiero creativo. Per questo continueremo a lavorare con entusiasmo.”

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