Il futuro è wellness: l’industria del benessere raccontata da Regis Boudon-Doris Il futuro è wellness: l’industria del benessere raccontata da Regis Boudon-Doris
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Il futuro è wellness: l’industria del benessere raccontata da Regis Boudon-Doris

Scritto da Redazione |

24 Ottobre 2016

Si definisce ottimista di natura e per questo nelle crisi lui vede non i danni ma i benefici. E’ convinto che la wellness economy si trovi in una fase di grande espansione, al culmine della quale la SPA non sarà più un ambiente di lusso ma un bene di largo consumo. Sa che l’innovazione è un presupposto fondamentale per far crescere e diffondere la cultura del benessere, e lui stesso la coltiva attraverso progetti che sono avanguardia pura, come il motore di ricerca Youspa.eu e il progetto SPASTREAM in collaborazione con Aquademy. Si chiama Regis Boudon-Doris ed è il mago della wellness industry, ma non gli serve la bacchetta magica per realizzare i suoi obiettivi. Bastano talento, coraggio e perseveranza, qualità innate capaci da sempre di proiettarlo nel futuro dell’universo benessere, puntando a nuovi successi, che profumano (anche) d’Oriente.

 

Lei è fondatore e CEO di Youspa.eu, il primo motore di ricerca che consente di trovare la SPA dei sogni in ogni angolo d’Europa. Quali ragioni l’hanno portata a dare vita a questo progetto?

“Le ragioni sono multiple, sia professionali sia personali: professionalmente ritenevo che il mercato delle SPA, nel quale opero da oramai più di venticinque anni, avesse assolutamente necessità di una piattaforma web che coniugasse le esigenze di utenti SPA e SPA. Per permettere agli utenti di trovare facilmente la SPA che corrisponde alle loro reali esigenze qualunque esse siano e dovunque essi si trovino nel mondo e, alle SPA, di farsi trovare da ogni loro potenziale cliente dovunque essi si trovino nel mondo! Il passaparola, con 150.000 strutture nel mondo, non è più sufficiente. Nessuna delle piattaforme attualmente on line fa questo, senza contare le altre specifiche di YouSPA come il Magazine, le recensioni certificate, gli oltre 200 filtri di ricerca, l’App con i Servizi SPA Last minute e molto altro.

Personalmente invece ho la necessità di affrontare continuamente nuove sfide e questa mi sembrava assolutamente degna di esserlo, anche perché posso mettere in gioco tutto il mio bagaglio di conoscenza del mondo SPA in tutt’altro modo rispetto a quello fatto finora”.

 

 

La sua carriera è cominciata nel mondo del make up, ha lavorato come Art Director, ha fornito consulenze manageriali nel mondo wellness con la sua società Be A Business SPA. In base alla sua lunga esperienza nel mondo del benessere, quali sono secondo lei le principali tendenze che segneranno il futuro del settore?

“La wellness indutry sarà sempre più onnipresente nella vita di ogni uno di noi. Adesso rappresenta un comparto economico mondiale del valore di 3.720.milliardi di $ e certamente le SPA ne saranno le protagoniste perché stanno diventando il punto di congiunzione e aggregazione tra salute/benessere, attività ludiche/turistiche, fitness/benessere.  Vediamo già l’esplosione da una parte delle Medical SPA e dall’altra delle Low cost SPA, oltre che di mille variazioni che le congiungono”.

 

Da qualche anno ha cominciato un’interessante collaborazione con Aquademy, che ha condotto per esempio alla realizzazione di SPASTREAM. Può dirci qualcosa in più di questo progetto? Ci sono altre iniziative in cantiere con Aquademy?

“Lo SpaStream è un progetto che avevo in mente da più di dieci anni, per portare nel terzo millennio una terapia centenaria come la doccia Vichy (o doccia a effusione), molto apprezzata ma diventata, non essendosi evoluta, sempre meno adatta alle esigenze degli Utenti wellness e delle SPA. Anche in questo caso cerco di coniugare le due esigenze.

Con Aquademy e il loro preziosissimo know-how tecnologico, frutto di un continuo lavoro di R&D, abbiamo creato e messo a punto un’apparecchiatura in grado, come nessun’altra, di erogare 16 tipologie di massaggi d’acqua senza l’ausilio di un operatore, in self service ma con le manualità le più qualificate trascritte in movimenti d’acqua. La nostra tecnologia gestisce e controlla elettronicamente secondo per secondo l’erogazione di oltre 1.200 punti d’acqua, regolando pressione e temperatura oltre a sincronizzarli con cromoterapia e aromaterapia. Un trattamento wellness straordinario per gli utenti e una tecnologia redditizia per le SPA, ed è solo l’inizio . . .”.

 

 

Quello del benessere è un universo in costante cambiamento. Quanto la crisi economica ha inciso su questo comparto in Italia? Con quali innovazioni stanno reagendo le imprese del settore?

“Oserei dire che la crisi ha inciso molto positivamente in Italia. Io vedo i benefici, non solo perché sono ottimista di natura, ma perché con la crisi e lo stress che ha generato a tutti i livelli della società, la necessità di benessere si è accentuata in modo esponenziale da parte degli utenti e le spa sono diventato molto spesso la risposta a questa necessità di “coccolarsi e volersi bene” per combattere al meglio le battaglie della vita. D’altra parte le SPA e i loro investitori/gestori, davanti a un ampliamento molto forte del numero dei potenziali utenti, hanno capito che questo mercato offre delle opportunità di business assolutamente inusuali in un mercato in crisi generale.

I numeri parlano chiaro, la wellness economy è cresciuta del 10,6% tra 2013 e 2015 mentre il resto dell’economia è diminuita nello stesso periodo del 3,6% un 14,2% di differenza. Un’enormità…

Nell’ambito dell’innovazione il fenomeno più rilevante per l’Italia è senz’altro la creazione di Ludic SPA, di grande capienza, anche fino a 4/5000 persone al giorno, la quale permette di rispondere a quello che chiamo la richiesta di SPA “Low cost”, ma non Low wellness, per un utente che vuole una pausa benessere nella rutine quotidiana senza “svenarsi” e socializzando, un ritorno alle terme romane!

La SPA non è più solo lusso ma diventa un bene social di largo consumo”.

 


Qual è il suo prossimo obiettivo?

“Prima di tutto portare al successo Worldwide YouSPA e SPAStream, facendoli diventare entrambi prodotti di largo consumo universali. C’è tantissimo da fare per raggiungere tali obiettivi, con tutte le evoluzioni che questi progetti avranno e sulle quali stiamo già lavorando per il medio e lungo termine.

Invece, come creatore di Concepts SPA, voglio portare per primo in Italia l’autentica e antica cultura giapponese del wellness, con la creazione della prima SPA Ofuro.

Poi voglio dedicare più tempo al mio wellness, principalmente prendendo del tempo per veleggiare: vivendo le SPA come luogo di lavoro, io il wellness lo trovo a prua di una barca a vela in mezzo al mare, la mia personale talassoterapia!”.

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