Julia Marmi a Cersaie 2016: intervista esclusiva a Francesca Laurino Julia Marmi a Cersaie 2016: intervista esclusiva a Francesca Laurino
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Julia Marmi a Cersaie 2016: intervista esclusiva a Francesca Laurino

Scritto da Giulia Guerra |

03 Ottobre 2016

Sulle montagne del Friuli, il marmo è una questione di famiglia. E quando si parla di famiglia, e di famiglia italiana, le parole d’ordine sono sempre le stesse: amore, dedizione, entusiasmo. Valori che da sempre caratterizzano lo spirito di Julia Marmi, azienda di tradizione storica che ha fatto della pregiata Pietra Piasentina il centro della sua attività, seguendone l’intero percorso produttivo, dall’estrazione alla realizzazione dei manufatti, fino alla distribuzione sul mercato internazionale, un impegno straordinario che ogni giorno si rinnova grazie alla passione e all’esperienza della famiglia Laurino. La qualità e l’alta artigianalità firmate Julia Marmi sono state protagoniste anche al Cersaie di Bologna, nel contesto dell’iniziativa Cer-Sail: qui abbiamo incontrato Francesca Laurino, figlia del fondatore dell’azienda, che iniziò la sua avventura a soli dieci anni, lavorando come scalpellino.

 

Perché Julia Marmi ha deciso di partecipare alla mostra Cer-Sail Italian Style Concept? Che cosa vi aspettate da questo evento?

“Perché ci è piaciuta l’idea di riunire in unico ambiente diversi esponenti del Made in Italy,  grandi e piccoli, che rappresentano l’eccellenza di un sapere antico coniugato nel nuovo. Ci piace l’idea che ognuno, per la sua parte e per la sua specializzazione, contribuisca a creare un ambiente completo e unico allo stesso tempo. Ci aspettiamo che i visitatori colgano queste caratteristiche e le apprezzino. Naturalmente speriamo che questi apprezzamenti si traducano in un aumento delle nostre vendite, pur sapendo che siamo una azienda di nicchia, la cui visibilità deve necessariamente aumentare presso coloro che la apprezzano. Tradotto in parole più concrete: non ambiamo a un  mercato di massa, ma a un  mercato selezionato e attento, che comprenda la nostra attenzione alla qualità.”

 

Julia Marmi è un'azienda friulana con una storica tradizione di estrazione  e lavorazione della Pietra Piasentina. Quanto è importante per voi il radicamento [della filiera produttiva nel territorio e l'impiego di maestranze locali in tutte le fasi del processo? Che cosa significa per voi rappresentare la qualità del Made in Italy nel mondo?

“La filiera produttiva è in realtà quasi completamente compresa nell’azienda, nel senso che ci occupiamo della estrazione in cava della pietra, della sua prima lavorazione e quasi completamente della finitura. Ci avvaliamo di terzisti per alcune finiture e poi dei trasporti. Il radicamento nel territorio è importante ed è comunque la naturale prosecuzione di un’attività millenaria (che contraddistingue un po’ tutte  le pietre bellissime che la nostra Italia custodisce e lavora), per cui le nostre città e paesi sono caratterizzati dalla pietra che nelle vicinanze si estrae e lavora e che affascina, nei monumenti e nell’architettura vernacolare, i nostri ospiti e clienti che arrivano dall’estero. E che contraddistingue anche il passato delle nostre realtà, quando l’attività di scalpellino (papà ha iniziato anche lui all’età di dieci anni) era ciò che caratterizzava la realtà di paese e vallata.”

 

 

L'industria estrattiva è per sua stessa natura implicata nell'evoluzione del territorio che la ospita. Come si pone Julia Marmi rispetto alle tematiche di salvaguardia ambientale e valorizzazione del paesaggio?

“Da sempre Julia Marmi è stata molto attenta alla cura dell’ambiente nelle proprie cave, effettuando una costante manutenzione del terreno prima della fase di estrazione e successivamente alla fase di ripristino. Le nostre cave S. Ermacora a Torreano e Clastra (in località omonima) sono dei boschi dove si può vivere in contatto con la natura, raccoglierne i frutti, osservare gli animali che le popolano, fare attività ludica  e artistica… provare per credere.  Vi aspettiamo.”  

 

Julia Marmi è sinonimo di alta tecnologia, professionalità e creatività. Come riuscite ad esprimere al meglio questo valori nei vostri manufatti?

“Prima di tutto cercando di eseguire al meglio e con la massima cura le commesse che ci vengono proposte per soddisfare i clienti nelle loro esigenze: è un principio, questo della correttezza, della professionalità e dell’attenzione al cliente, che è stato sempre fondamentale per i miei genitori, che hanno fondato l’azienda 50 anni fa e che, con la collaborazione delle nostre maestranze, cerchiamo di perseguire ogni giorno.”

 

 

C'è un progetto in corso o portato a termine di cui Julian Marmi va particolarmente orgogliosa?

“Siamo orgogliosi di ogni manufatto che esce dalla  nostra azienda, perché in ciascuno ci mettiamo il cuore. Di progetti dei quali siamo orgogliosi ce ne sono diversi, ma purtroppo per molti non possiamo diffondere immagini o altro, perché ci è richiesta la ‘privacy’ da parte de nostri clienti. Possiamo però almeno ricordare il  rivestimento esterno della Orient Golf Club House di Linkou- Taiwan, che ci è valsa una segnalazione al Marble Architectural Awards a Carrara alcuni anni fa. Ricordiamo anche le nostre realizzazioni per i negozi Max Mara e Marella nel mondo, che hanno permesso di esportare la conoscenza della nostra Pietra Piasentina al di fuori dei confini nazionali.”

 

Quali prospettive per il futuro?

“Il nostro desiderio è quello di continuare a far conoscere le potenzialità della nostra Pietra Piasentina, anche attraverso la partecipazione a progetti particolari come Cer-Sail, trasmettendo tutto il lavoro e la passione che stanno dietro le nostre realizzazioni.”

 

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