L’equilibrio tra relax e fitness: Matrix4Design incontra Scavolini Bagno L’equilibrio tra relax e fitness: Matrix4Design incontra Scavolini Bagno
Design

L’equilibrio tra relax e fitness: Matrix4Design incontra Scavolini Bagno

Scritto da Redazione |

23 Aprile 2018

Non servono presentazioni per un’azienda come Scavolini, marchio pesarese che da sempre è sinonimo di innovazione e ricerca design, vero e proprio baluardo della casa contemporanea interpretata secondo il più raffinato gusto italiano.

Una storia imprenditoriale di qualità Made in Italy che oggi non racconta più soltanto di cucine belle e funzionali ma di un’abitazione curata nel suo complesso, con attenzione a tutti gli spazi quotidiani.

In particolare, in occasione del Salone del Mobile 2018, abbiamo esplorato la proposta che Scavolini dedica all’ambiente bagno, dove il designer Mattia Pareschi ha immaginato di unire relax e fitness di un mix di design sofisticato per progetti sempre più versatili, in sintonia con le ultime tendenze di mercato.

 

Cos’hai progettato per Scavolini e qual è la novità che arriva quest’anno al Salone?

“Il progetto si chiama Gym Space e, come dice il nome, è un progetto che vuole legare il mondo del bagno a quello della palestra. Questo perché ci siamo resi conto di un trend di ricerca di benessere e cura della persona e volevamo fare qualcosa che potesse legarsi al mondo del fitness. Nasce così una spalliera svedese che è sì molto bella, ma anche molto funzionale e che, se non utilizzata nel fitness, può essere utilizzata come complemento d’arredo”.

 

Quali sono le tendenze più forti nel settore dell’arredobagno?

“Posso parlare di quello che ho cercato di fare io, cioè legare a un’estetica funzionale un progetto interessante, qualcosa che potesse essere visibile e riconoscibile. Essendo il bagno uno spazio molto fotografato nel nostro tempo, mi sembrava molto interessante avere uno stile riconoscibile. Il bagno diventa così un posto di cura del corpo a 360 gradi. Ho visto molta tendenza fitness contaminare vari ambienti della casa dove si potesse fare esercizio: qui abbiamo provato a portare questa tendenza nel bagno”.

 

Cos’ha significato per te collaborare con un’azienda come Scavolini?

“Tanto. Io ho cominciato a collaborare con Scavolini con mio padre. Con lui avevamo proprio iniziato a lavorare a questo tipo di bagno. Per me è molto importante, visto che è l’ultimo progetto a cui abbiamo lavorato insieme. Per me Scavolini è una famiglia oltre che una grande azienda”.

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