L’outdoor e le sfide del futuro: intervista al designer Marco Acerbis L’outdoor e le sfide del futuro: intervista al designer Marco Acerbis
Design

L’outdoor e le sfide del futuro: intervista al designer Marco Acerbis

Scritto da Giulia Guerra |

30 Maggio 2017

Spostare sempre un po’ più in là la linea del limite, non smettere mai di alzare l’asticella del prossimo obiettivo. Determinazione e visionarietà sono le qualità che più colpiscono di Marco Acerbis, classe 1973, oggi designer di punta del brand Talenti, per il quale ha progettato le collezioni  Eden, Cleo e Milo ed è autore della novità che ha segnato la presenza del marchio al recente Salone del Mobile di Milano: il divano Soho, pensato per l’outdoor e caratterizzato da forme classiche vivacizzate da alcuni inediti richiami materici, alla corda e al legno. Poliedrico come la sua carriera, che dopo la laurea al Politecnico di Milano decolla con l’esperienza londinese presso lo studio Foster & Partners, cui segue il ritorno in Italia nel 2004 e l’apertura del proprio studio di progettazione, Marco Acerbis è abituato a spaziare in tutti i campi della creazione, dall’architettura all’interior design, dal furniture al lighting (sua l’iconica lampada Vertigo, disegnata per Fontana Arte e oggi esposta nella collezione permanente del Vitra Design Museum). Gli abbiamo fatto qualche domanda, ecco cosa ci ha risposto.

 

Cominciamo dalla sua esperienza come designer del brand Talenti. Quali valori distinguono i vostri prodotti e li rendono unici di fronte ai vostri clienti?

“Cerchiamo sempre un tratto puro ed elegante che non sia schiavo delle mode del momento. Siamo alla ricerca di una contemporaneità che si radichi nel tempo e nel futuro oltre che rispondere al presente.”

 

Quest’anno al Salone del Mobile ha presentato la novità Soho: che cosa può dirci di questo progetto?

“Volevo qualcosa di espressivo e naturale che giocasse sulla tensione tra i materiali e che ricordasse i dettagli nautici. Il legno e le corde si intrecciano e giocano con i colori in modo fresco pur dando grande funzionalità al prodotto.”

 

Quali sono secondo lei le ultime tendenze in fatto di design outdoor? Come vengono interpretate nelle proposte firmate Talenti? 

“L'outdoor si sta sviluppando in un mercato molto maturo e in grado di assecondare qualunque tipo di cliente con modelli, finiture e colori. Sta correndo il rischio di essere entrato in una fase di ridondanza e ridotta innovazione. Io con Talenti cerco sempre di spostare la bandierina e proporre un design che sia nuovo e diverso senza guardare troppo né alle mode né a quello che fanno gli altri.”

 

Un risultato di cui va particolarmente fiero?

“Appena raggiungo un traguardo penso subito al successivo, quindi in realtà non saprei rispondere.”

 

Progetti per il futuro?

“Uno strumento in grado di controllare il consumo energetico di casa, di più non posso dire per ora, è top secret.”

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