Novità Seating GO: intervista esclusiva all’architetto Letizia Lionello Novità Seating GO: intervista esclusiva all’architetto Letizia Lionello
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Novità Seating GO: intervista esclusiva all’architetto Letizia Lionello

Scritto da Redazione |

10 Ottobre 2016

Semplificare il quotidiano. La sfida che da sempre impegna le energie e le competenze dell’architetto Letizia Lionello riguarda proprio le piccole cose di ogni giorno, le stesse che sono così strettamente legate alla qualità della vita. Una qualità che può essere notevolmente accresciuta grazie all’uso intelligente della tecnologia, specie se rivisitata in chiave bella e creativa, come solo i migliori designer sanno fare. Tra loro c’è anche l’arch. Lionello, a cui si deve l’invenzione di Seating GO, la speciale poltroncina motorizzata che permette di compiere percorsi lunghi in totale agio, tornando magari a godersi senza fatica una bella mostra o una visita culturale comodamente seduti su una poltrona mobile che non soltanto è funzionale, ma è anche confortevole e di gradevole aspetto. Perché abbattere le barriere, in senso fisico e metaforico, non è mai stato così divertente.

 

 

Seating GO è una poltroncina motorizzata concepita per risolvere le difficoltà motorie e tornare a godersi i piaceri della vita, per esempio una visita ad un museo. Come è nata questa idea?

“Perchè Seating GO ? Augusto e Teresa sono una coppia matura che, ormai libera da impegni di lavoro, ama viaggiare. Mi confidano che per visitare un museo in Danimarca erano così  stanchi da chiedere alla reception una sedia per il disabile. Prima si siede uno e l'altro spinge, poi le parti si invertono. Gli altri visitatori notano che non sono dei veri disabili e li guardano con diffidenza. Vivono questo con grande disagio, quasi abusassero di uno strumento non per loro.
Franca invece, un'amica nata stanca, dopo essere arrivata faticosamente al Maxxi di Roma, non se la sente di girare per le sale e si siede su un gradino dello scalone per aspettarmi. Chiedo la sedia del disabile. Dopo soli cinque minuti Franca scende dalla sedia con un senso di vergogna per un'azione indebita.
Anche mia madre, persona anziana, ma colta e ancora molto curiosa  non è riuscita a visitare la mostra interessantissima di Galileo che si è svolta qualche anno fa a Padova nel palazzo di San Gaetano ex Tribunale. Si siede all'ingresso e aspetta che io la visiti. Della sedia del disabile non ne vuole sapere.
Episodi di questo genere ne potrei raccontare innumerevoli.
Per questo ho inventato Seating GO, una poltroncina per tutti, che si muove, gradevole alla vista. Divertente e facile da usare. Una poltroncina che i musei potrebbero offrire al pubblico  aggiungendola agli altri servizi.”

 

Quanto è importante la tecnologia per migliorare le condizioni di vita delle persone?

“Direi che la tecnologia oggi abbatte le frontiere. E ben venga il suo continuo sviluppo e le sue innumerevoli applicazioni. Come ci nutriamo di integratori alimentari per migliorare la nostra salute, così c’è una tecnologia che può essere considerata il nostro “integratore funzionale”. A noi architetti o designer sta il compito di renderla leggera, divertente e bella.”

 

Le istituzioni culturali potrebbero dotarsi di strumenti come Seating GO e offrire il servizio ai visitatori. Esiste un progetto di questo tipo? Che impatto avrebbe sull’economia turistica?

“L’audioguida è stato il primo servizio che i musei hanno messo a disposizione del pubblico con una piccola integrazione al biglietto di ingresso. Un grande successo.
Seating GO è utile per girovagare in modo comodo e autonomo e senza fare fatica nei grandi musei o nelle gallerie dove i percorsi sono lunghi.
Faccio notare che una grande percentuale dei visitatori delle mostre sono persone molto simili a quelle che ho descritto, non più giovanissime, libere dal lavoro e da impegni familiari, colte e curiose. Con Seating GO questa percentuale potrebbe aumentare in modo considerevole. Mi auguro che i direttori dei musei capiscano l'utilità di questo nuovo potenziale servizio al pubblico: il turista stanco, l'accidentato occasionale, la persona che fa fatica a stare in piedi troppo tempo, ecc.
Devo dire che Benedetto XVI e il suo staff hanno subito capito la potenzialità di questa poltroncina. A questo proposito il 19 settembre 2012, io e la ditta produttrice Tec.Meca ne abbiamo consegnata una al Papa non ancora Emerito: tutta bianca, imbottita, modello informale.”

 

Come architetto e progettista, qual è la prossima frontiera che sogna di abbattere?

Quella dell’abitare. Intendo proporre un sistema di “villaggio protetto”, un modo di vivere libero. Attraverso una nuova organizzazione del condominio e l’uso delle tecnologie più adatte vorrei che si riuscissero a superare i vincoli che ci derivano dalle incombenze quotidiane e ripetitive che ci legano alla casa e ai suoi tempi. Per superare ogni alibi all’autolimitazione e consentire alle persone di dedicarsi in piena libertà a sviluppare ed esprimere le proprie potenzialità.”

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Fotografie di www.poltroncinamotorizzata.it

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