Oikos a Cersaie 2017, in esclusiva le parole di Claudio Balestri Oikos a Cersaie 2017, in esclusiva le parole di Claudio Balestri
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Oikos a Cersaie 2017, in esclusiva le parole di Claudio Balestri

Scritto da Redazione |

27 Settembre 2017

Più di 170 dipendenti, una presenza diffusa in oltre 50 Paesi del mondo: sono queste le cifre che hanno reso Oikos, in trentatré anni di attività, una vera e propria istituzione nel settore del colore e dei materiali per le superfici. Un prodotto, quello firmato Oikos, che non è soltanto un esempio di qualità e ricerca innovativa Made in Italy, ma anche un modello in termini di eco-sostenibilità e sicurezza, il cui principale obiettivo sta nell’offrire al fruitore un ambiente di vita autenticamente salubre. Di questi valori irrinunciabili e delle nuove sfide che attendono il brand abbiamo parlato con il Presidente Claudio Balestri, presso lo stand Oikos di Cersaie 2017.

 

Quali sono le principali novità con le quali Oikos si presenta a Cersaie 2017? 

“Il progetto con cui ci presentiamo è White. Il Bianco, la pittura che arreda. Un progetto che contempla tante soluzioni con tanti bianchi per arredare le superfici di tutti gli ambienti, in maniera ecologica e con soluzioni esenti da elementi nocivi alla salute”.

 

Oikos è da sempre attentissima al rispetto dell’ambiente: come riuscite a coniugare l’aspetto della sostenibilità con la vostra ricerca innovativa e tecnologica? 

“Dal 1984 abbiamo sempre avuto rispetto dell’ambiente. Prima con la ricerca di prodotti meno nocivi, oggi con quelli totalmente esenti da sostanze che possano danneggiare la nostra salute. La ricerca ci ha dato questo valore aggiunto notevole: poter respirare area pulita. Oggi nelle case, sempre più sigillate per risparmiare energia, c’è poca areazione”.

 

Tecnologia sì, ma anche artigianalità: quanto è importante per voi la mano che interviene ad applicare il vostro prodotto e il rapporto con i decoratori? 

“I nostri prodotti hanno bisogno di un artigiano. La pittura classica la può fare chiunque, ma quando noi creiamo delle decorazioni è come un sarto che crea un abito su misura. Da noi questo lavoro lo fa l’artigiano. Abbiamo un’Academy per formare questi professionisti. Insegniamo loro la cultura dell’uso corretto del colore e della materia. Non dimentichiamoci mai che il colore, quando viene utilizzato, genera benessere”.

 

Obiettivi per il futuro? 

“Il futuro non lo immaginiamo tutto bianco. Dobbiamo dare un messaggio per l’uso della pittura a partire da tre elementi: se parti con un concetto di bianco, parti con quello per elaborare delle decorazioni; scegli prodotti esenti da sostanze tossiche; il benessere è ciò che deriva da questi due aspetti”. 

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