Parola d’ordine, evoluzione: Matrix4Design incontra Kartell Parola d’ordine, evoluzione: Matrix4Design incontra Kartell
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Parola d’ordine, evoluzione: Matrix4Design incontra Kartell

Scritto da Redazione |

08 Giugno 2018

Al recente Salone del Mobile di Milano i prodotti presentati hanno stupito professionisti e pubblico con la loro carica pionieristica, ma è stato da subito chiaro che le sorprese non sono certo finite. Del resto la cultura del progresso continuo è parte integrante dello spirito Kartell, marchio icona mondiale del design italiano quello vero, fatto di ricerca inesausta, gusto del bello, coraggio di lanciare tendenze in grado, nel corso del tempo, di trasformarsi in classici. Eppure, le sfide vinte sono solo un trampolino privilegiato per tuffarsi in altre ancora più audaci: tra queste la scoperta di nuovi materiali e forme, la rivoluzione del concetto di retail, l’ampliamento dello sguardo a nuovi orizzonti di produzione e di commercio. Per saperne di più, abbiamo intervistato il Presidente Claudio Luti: ecco le sue parole.

 

 

Il Salone del Mobile 2018 si è concluso alcune settimane fa e Kartell è stata come sempre tra i brand protagonisti, grazie alle numerose novità di prodotto, design e tecnologia. Per esempio, il lancio delle bioplastiche e le sperimentazioni su materiali inediti, come il legno o i tessuti. Che cosa significa per voi fare ricerca? Quali risultati avete raggiunto e quali obiettivi vi ponete? 

“La nostra parola d'ordine è evoluzione, in un dialogo costante tra creatività e sviluppo dei materiali. Certamente questo per l'azienda significa mettere in campo enormi investimenti per la ricerca e per diversificare la produzione. Si tratta di un impegno per noi imprescindibile, che fa parte del nostro DNA e di un processo di crescita attento alle nuove esigenze abitative ma anche alla sostenibilità. Su questa scia, Kartell ha raggiunto oggi straordinari risultati. La ricerca, insieme all’innovazione di processo e di prodotto ci ha permesso di sperimentare nuove tecnologie e proporre nuovi materiali. La ricerca sulle bioplastiche ha portato a un nuovo progetto ecosostenibile ad esempio così come l'utilizzo assolutamente rivoluzionario e innovativo del legno con la nuova collezione Woody di Philippe Starck.”

 

Kartell è nota per il rapporto di reciproca stima e collaborazione che riesce a instaurare con i suoi designer, tra i quali ci sono alcuni dei più grandi nomi internazionali. Qual è il segreto per consentire a un designer di creare liberamente e al contempo gestire le esigenze di un processo che comunque rimane industriale? 

“La nostra identità non è definita da uno stile unico e preciso, ma dalla ricchezza del lavoro collettivo che portiamo avanti in collaborazione con i più importanti designer internazionali, non solo a livello creativo ma anche nella sperimentazione e nella ricerca di nuove soluzioni. Il nostro valore aggiunto è la passione e il tempo che insieme ai creativi investiamo per rendere i prodotti un perfetto equilibrio di originalità, ricerca tecnologica, cura dei dettagli e produzione industriale.”

 

A proposito del rapporto con il cliente, siete tra quelli che credono ancora fermamente nell’importanza del punto vendita, tanto da progettare una grande riorganizzazione dei vostri spazi per adeguarli ad un nuovo concetto di retail. Come saranno i nuovi negozi Kartell?

“Kartell ha rafforzato negli ultimi anni la rete distributiva e l’immagine del brand con un ambizioso piano di espansione retail a livello mondiale: l'azienda conta oggi 140 flagship store e 250 shop-in-shop, oltre a 2.500 retailer, con una presenza in più di 140 paesi. I negozi monomarca sono spazi destinati non soltanto a esporre alla clientela l’eclettica gamma prodotto, ma a veicolare anche l’identità e i valori del marchio: design, innovazione, produzione industriale e poliedricità. Lo spazio viene definito su misura per il cliente, con moduli che si adattano alle diverse metrature dei negozi e vetrine che cambiano periodicamente.”

 

Che cos’è per lei il Made in Italy? È ancora vincente nell’epoca della concorrenza globale? Su quali valori bisogna puntare? 

“Il design italiano è un valore riconosciuto e amato in tutto il mondo, che ha saputo  trovare una sua dimensione e rispondere alle nuove sfide globali e alle richieste più esigenti dei mercati. Nel futuro vedo sempre meno barriere geografiche, il design cresce e si alimenta dove ci sono le condizioni per dare libero sfogo al pensiero e allo stesso tempo si concretizza grazie alla combinazione nel processo di industrializzazione del prodotto. Credo che la leadership del sistema italiano resterà indiscutibile perché fondata sulla combinazione vincente della capacità di associare creatività e design internazionale con l’esperienza di eccellenza produttiva delle imprese.”

 

Prossimi traguardi/obiettivi da raggiungere?

“Al centro dell’attività di Kartell c’è da sempre l’innovazione di prodotto e di processo, parallelamente ad un continuo miglioramento della rete logistica e del network produttivo. La sfida dei prossimi anni del brand sarà il settore delle forniture contract e l’e-commerce, oltre allo sviluppo delle divisioni habitat, outdoor e tavola. Stiamo inoltre rafforzando la rete retail con aperture in Paesi strategici per sviluppare la nostra presenza a livello internazionale.”

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